Natale insanguinato per la Nigeria, colpite tre chiese cristiane

Il numero delle vittime sale a 35. Il Vaticano, episodio "frutto di un odio cieco e assurdo"

Inserita da il 26 dicembre 2011

Natale di sangue per la Nigeria. Il Paese è stato colpito da diversi attentati che sono iniziati giovedì, con una serie di esplosioni nel nord-est e scontri con le forze dell’ordine con decine di vittime. Gli episodi più gravi si sono verificati ieri con tre attacchi  ad altrettante chiese cristiane, proprio nel giorno di Natale. L’attacco più grave si è verificato in una chiesa nella periferia della capitale Abuja, dove sono morte 27 persone durante la messa di Natale. La seconda esplosione ha colpito un’altra chiesa, questa volta a Jos nel centro della Nigeria, causando un morto. La terza chiesa colpita si trova a Gadaka, nello stato settentrionale di Yobe.

Il numero delle vittime della strage, rivendicata dal gruppo islamico Boko Haram, è salito a 35 morti. Le condanne del Vaticano sono state immediate e pesanti, un episodio “frutto di un odio cieco e assurdo”. Anche il ministro degli Esteri Giulio Terzi è intervenuto parlando di “episodi orrendi, un attacco ai principi universali di civiltà”.

La carneficina del giorno di Natale, è poi proseguita con un altro episodio terribile nel Nord-Est del Paese, a Damaturi. Qui un kamikaze ha lanciato la sua auto imbottita di esplosivo contro la polizia. Oltre all’attentatore, sono morti tre poliziotti. Purtroppo, non si tratta del primo Natale insanguinato per la Nigeria; anche l’anno scorso, infatti, il Paese era stato colpito nello stesso periodo da una serie di attentati contro chiese cristiane causando decine di vittime. La nuova ondata di violenza, portata avanti dal gruppo islamico di Boko Haram che si rifà ai talebani afghani, è soltanto l’ultimo episodio di uno scontro tra cristiani e musulmani che va avanti da anni.