Ponte Immacolata, meno italiani in partenza

Tutta colpa della crisi e della poca neve nelle località sciistiche

Saranno di meno, quest’anno, gli italiani in partenza per il ponte dell’Immacolata. A convincerli a restare a casa la crisi economica che ha messo in ginocchio gran parte del Paese e la poca neve nelle località sciistiche.
Secondo un’indagine di Federalberghi, quest’anno partirà mezzo milione di persone in meno rispetto al 2010, e ciò produrrà un calo dell’8,3% del giro d’affari legato al turismo. Una “brusca battuta d’arresto per uno dei pochi settori economici che nel corso del 2011 hanno invece manifestato interessanti segnali di recupero”, secondo il presidente di Federalberghi, Bernabò Rocca.

Fra coloro che si muoveranno, l’86% rimarrà in Italia, a fronte di un 12% che ha pianificato qualche giorno all’estero, e scegliendo per la quasi totalità le grandi capitali europee. Le località di montagna dovrebbero ospitare il 43% di coloro che si muoveranno nei prossimi giorni, le località d’arte si attesteranno sul 22% dei viaggiatori e un 15% del totale dei vacanzieri preferirà il mare. Preferirà il lago un 4,2% di vacanzieri e un altro 2,8% si ritemprerà in località termali o in beauty farm.

L’albergo sarà la struttura prescelta dal 39% dei viaggiatori (rispetto al 42% del 2010), seguito dal 20% di chi andrà in casa di parenti o amici (18% nel 2010) e dal 14% che si recherà in casa di proprietà (14,8%). L’appartamento in affitto sarà scelto dal 3,7% dei viaggiatori, i residence dal 3,6%, l’agriturismo dal 3,5% e il villaggio turistico dal 3,5%.

Considerato che la maggior parte resterà a casa, perchè non approfittarne per decorare l’albero di Natale, che ne dite?

 

Inserita da il 7 dicembre 2011