Sciopero 19 dicembre: tocca a Scuola, Sanità, Poste e dipendenti pubblici

Lunedì 19 dicembre, è ancora sciopero. Dopo le astensioni della scorsa settimana continua la mobilitazione dei sindacati contro la manovra del governo

Inserita da il 19 dicembre 2011

Lo sciopero di oggi, lunedì 19 dicembre, vedrà protagonisti i lavoratori del pubblico impiego, della scuola, dell’università, della ricerca, Afam e formazione professionale. Insieme a loro, incroceranno le braccia i lavoratori di Poste Italiane, dell’Energia (elettrici, petrolio, gas-acqua) e della sanità (medici e dipendenti pubblici). Lo sciopero indetto da CGIL, CISL e UIL è volto a continuare il percorso di mobilitazione per richiedere più equità nella manovra del governo. Secondo i sindacati, la manovra del governo Monti non sarebbe equa, soprattutto per quanto concerne “le pensioni, la casa e il carico fiscale dei lavoratori dipendenti e pensionati”. Per tale motivo chiedono la correzione di alcuni punti della manovra, in particolare, una riforma fiscale che vada a incidere più sui patrimoni e sui grandi evasori, piuttosto che toccare il lavoro dipendente e le pensioni.

Dopo gli scioperi e i presidi davanti al Parlamento della scorsa settimana, continua, con lo sciopero del 19 dicembre, la mobilitazione dei sindacati per la rivendicazione di più giustizia e crescita sulle politiche del lavoro e dell’economia. Con l’evolversi dell’iter parlamentare della manovra si rafforzano le manifestazioni di contestazione promosse dai sindacati. Il programma, anche per questa settimana è denso di appuntamenti. Si comincerà proprio oggi, Lunedì 19 dicembre, quando, in occasione dello sciopero generale, i lavoratori del pubblico impiego e della conoscenza scenderanno in piazza dalle ore 9.30 alle ore 12.30; da martedì 20 a venerdì 23 dicembre i presidi si svolgeranno dalle ore 15 alle ore 18. Prevista per sabato 24 dicembre alle ore 10 una conferenza stampa nel corso della quale prenderanno la parola i leader di CGIL, CISL e UIL, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Oltre al tema del lavoro e delle pensioni, i sindacati invocano un aumento di risorse per incrementare la crescita del Paese, il ripristino delle somme tagliate alla Sanità e il rinnovo dei contratti.