Sindacati contro Governo. Questione pensioni ancora aperta

"Andremo avanti con altre iniziative unitarie alla ripresa dell'attività di governo" promette il leader della Cgil Susanna Camusso

Inserita da il 24 dicembre 2011

Il capitolo “pensioni” per i Sindacati resta ancora un capitolo aperto e se il governo non darà ascolto alle parti sociali e va dritto per la sua strada si troverà dinanzi un muro. Questo il messaggio che i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno mandato al governo dal presidio unitario organizzato davanti a Montecitorio per protestare contro la manovra.

“Andremo avanti con altre iniziative unitarie alla ripresa dell’attività di governo” promette il leader della Cgil Susanna Camusso perché “la questione delle pensioni non è chiusa, è una partita che va riaperta e bisogna trovare delle soluzioni. Bisogna discutere di come si fa la crescita e si crea lavoro. Se il governo pensa di andare dritto per la sua strada senza il confronto con le sociali troverà forti ostacoli”. Il fronte sindacale non si arrende anzi è pronto per la Fase 2 che deve affrontare anche il nodo del “precariato”.

C’é bisogno di un accordo tra governo e forze sociali, sostenuto dai partiti” chiede il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, sottolineando la necessità di “trasparenza in tutto ciò che si decide”.

Il segretario della Cisl Luigi Angeletti aggiunge: “Non vorremmo scoprire che l’unica riforma che si farà in Italia è quella delle pensioni”, mentre servono più garanzie per il mondo del lavoro “quello che rema in questo Paese: noi, i lavoratori siamo quelli che remano, gli altri sono passeggeri e spesso non pagano nemmeno il biglietto”.

Ci aspetta, dunque, un 2012 ricco di avvenimenti e chissà forse anche colpi di scena, come lo è stato per il 2011 che ha visto le dimissioni dell’ex Premier Silvio Berlusconi.