64 anni fa moriva Gandhi. Bambini sfilano in sua memoria

Trascinatore di folle, uomo umile e pacifico, uno dei più grandi leader della storia del mondo, il Mahatma è sato oggi celebrato in tutta l'India, in occasione dell'anniversario della sua morte

Mohandas Karamchand Gandhi fu assassinato da un fanatico indù il 30 gennaio 1948 a Nuova Delhi. Il Mahatma (termine ideato dal poeta Rabindranath Tagore che significa: la grande anima), fu uno dei più profondi assertori della non-violenza, il trascinatore del suo paese verso l’agognata indipendenza dalla madrepatria.
Il 2 ottobre, giorno del suo compleanno, è festa nazionale nonché “Giornata internazionale della non violenza” .
Con le sue azioni e il suo pensiero, Gandhi ha ispirato molti movimenti di difesa dei diritti civili e grandi personalità come Martin Luther King, Nelson Mandela e Aung San Suu Kyi.
Ai tempi della dominazione coloniale inglese indiani e neri erano costretti a vivere alla mercè dei padroni bianchi e per questo il Mahatma, puntando alla forza dell’unione tra gli uomini, diede vita a delle comunità dove persone appartenenti a razze e religioni diverse vivevano insieme in condizioni di perfetta parità.
All’età di 37 anni il leader prese il voto indù del brahmacharya, il celibato a vita.
Poco prima di morire, il suo sogno si era già realizzato: l’India era libera, e senza neanche una macchia di sangue.
In onore del grande pater patriae 485 bambini hanno sfilato oggi indossando vesti bianche  e  i suoi celebri occhiali, in una manifestazione senza precedenti per partecipazione fisica e affettiva.

Inserita da il 30 gennaio 2012