Cogne, 10 anni fa moriva il piccolo Samuele Lorenzi

Continua il turismo nella casa del delitto

Inserita da il 30 gennaio 2012

Sono trascorsi 10 anni dalla morte del piccolo Samuele Lorenzi, il bambino di tre anni ucciso a Cogne per il quale sta scontando la condanna definitiva la mamma Annamaria Franzoni, accusata di avere ucciso il piccolo. Il 21 maggio 2008 la Corte di Cassazione riconobbe definitivamente la madre di Samuele come colpevole del delitto, condannandola a 16 anni di prigione.

Intanto continua la processione di turisti verso la casa del delitto anche se in forma più contenuta. Sono ancora presenti le travi messe a sbarramento delle porte finestre subito dopo il delitto. Intorno, a pochi metri dalla villetta dei Lorenzi, sono state state costruite nuove case.

 ”Quella vicenda resterà per noi una ferita incancellabile – afferma l’ex sindaco Osvaldo Ruffier -. Dopo dieci anni va registrato che ci sono ancora persone che arrivano a Cogne e chiedono indicazioni per andare a vedere di persona la casa dove è stato ucciso il piccolo Samuele. Una pratica che, credo, non si interromperà mai”. “Se mi capitasse tra qualche tempo di incontrarla – ipotizza Osvaldo Ruffier - la continuerei a guardare con gli stessi occhi: è lei la colpevole, è l’opinione della comunità tutta. La giustizia ha chiuso ogni battaglia tra innocentisti e colpevolisti”.