Salvatore, 64enne, e Antonia, di anni 69, si sono suicidati a causa della estrema condizione di povertà (la coppia viveva con poco più di 400 euro al mese) provocata dalla crisi.
La disperazione di non avere più casa né lavoro, e di non poter facilmente rimettersi in carreggiata per la loro età avanzata, li ha spinti a scrivere una lettera a Silvio Berlusconi, nel 2010.
Nessuna risposta e allora, stamattina, la tragedia: il corpo della donna è stato trovato senza vita nella squallida camera di ostello in cui albergava insieme al marito, il cui cadavere è invece stato rinvenuto da un pescatore al largo della costa.
Negli ultimi sette anni la coppia ha inviato vari appelli a diverse autorità politiche, come Nichi Vendola e l’ex presidente del consiglio Berlusconi a cui, con un ultima lettera, dedicano la loro drammatica fine: ”Ciao Silvio, stiamo per morire e ti salutiamo, illustre signor Berlusconi, a te dedichiamo il nostro ultimo saluto”.

