Costa Crociere: la sua posizione si complica

La Compagnia responsabile del ''dopo disastro"

Inserita da il 24 gennaio 2012

Il Comandante della ”nave del disastro” Costa Concordia, Francesco Schettino, ha più volte ribadito la sua  posizione riguardo l’incidente e quella della Compagnia Costa Crociere, insistendo sulla colpevolezza di quest’ultima. ”Mi assumo la responsabilità dell’incidente – ha dichiarato il comandante – ma non di quello che è successo dopo perchè la Compagnia conosceva tutte le mie mosse”.

Anche il Procuratore generale della Toscana, a cui fa riferimento gerarchico il pool di magistrati che sta indagando sui fatti, è di questo parere: ”Il comandante era inadeguato, ma chi lo sceglie il comandante? A quanto pare la Compagnia trascurava le norme di sicurezza, infatti le scialuppe non scendevano, il personale  non sapeva cosa fare, c’era scarsa preparazione e incapacità a gestire lo stress, ordini assurdi come quello di tornare in cabina”.

Non tutta la colpa è del comandante. Sembra, infatti, che quando ha ordinato di azionare la pompa di zavorra o di bilanciamento per raddrizzare la nave e non farla poggiare sul fianco non funzionasse, così come le parotie deboli ovvero i tramezzi di separazione tra i vari compartimenti stagni che cedono quando dopo un allagamento la pressione dell’acqua diventa eccesiva in una zona della nave. La posizione della Compagnia è aggravata anche dal fatto che il legale di Schettino, gioca proprio la sua partita su questo campo.