Costa Crociere: la sua posizione si complica

La Compagnia responsabile del ''dopo disastro"

Il Comandante della ”nave del disastro” Costa Concordia, Francesco Schettino, ha più volte ribadito la sua  posizione riguardo l’incidente e quella della Compagnia Costa Crociere, insistendo sulla colpevolezza di quest’ultima. ”Mi assumo la responsabilità dell’incidente – ha dichiarato il comandante – ma non di quello che è successo dopo perchè la Compagnia conosceva tutte le mie mosse”.

Anche il Procuratore generale della Toscana, a cui fa riferimento gerarchico il pool di magistrati che sta indagando sui fatti, è di questo parere: ”Il comandante era inadeguato, ma chi lo sceglie il comandante? A quanto pare la Compagnia trascurava le norme di sicurezza, infatti le scialuppe non scendevano, il personale  non sapeva cosa fare, c’era scarsa preparazione e incapacità a gestire lo stress, ordini assurdi come quello di tornare in cabina”.

Non tutta la colpa è del comandante. Sembra, infatti, che quando ha ordinato di azionare la pompa di zavorra o di bilanciamento per raddrizzare la nave e non farla poggiare sul fianco non funzionasse, così come le parotie deboli ovvero i tramezzi di separazione tra i vari compartimenti stagni che cedono quando dopo un allagamento la pressione dell’acqua diventa eccesiva in una zona della nave. La posizione della Compagnia è aggravata anche dal fatto che il legale di Schettino, gioca proprio la sua partita su questo campo.

Inserita da il 24 gennaio 2012