Quello varato oggi è “un insieme di provvedimenti che migliorano la qualità della vita dei cittadini, che hanno rapporti nei vari momenti della loro vita con la pubblica amministrazione, e migliora anche la competività dell’economia attraverso il miglioramento della produttivtà”. Con queste parole Mario Monti, al termine di un consiglio dei ministri durato oltre 6 ore, ha commentato l’approvazione del decreto legge sulla semplificazione. ”Dimostra, ancora una volta, l’impegno dell’Italia nelle riforme in linea con le raccompandazioni della Commissione euroepa e di altre istituzioni autorevoli”, ha aggiunto il Presidente del Consiglio.
Si è scelta la strada del decreto, spiega Monti, “perchè il provvedimento presenta caratteri di necessità e urgenza in quanto è da vedere come parte dell’insieme di politica economica assunto per la crescita”.
A illustrare le novità principali contenute nel decreto sono stati i ministri competenti. Novità in arrivo per i cambi di residenza, che ”si verificheranno all’atto della dichiarazione”. Quindi, in tempo reale. Controlli e sanzioni “in caso di dichiarazioni sbagliate”, verranno fatti in seguito. Spiega il ministro della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi. Secondo i dati forniti dal ministro il cambio di residenza riguarda ”1,4 milioni di cittadini e famiglie all’anno”.
Le nuove norme in materia di semplificazione negli appalti consentiranno di risparmiare oltre 140 milioni di euro l’anno per le imprese, assicura Patroni Griffi. ”L’utilizzazione della banca dati semplifica – ha spiegato – la partecipazione alle gare di appalto”. Non solo. ”Ogni anno vengono introdotti nuovi oneri per le imprese. Noi vogliamo che ogni anno amministrazioni e governo siano in grado di capire quanti oneri sono stati introdotti in un determinato settore e quanti ne sono stati eliminati, in modo che il saldo sia zero o inferiore”. Se i costi saranno superiori a quelli che sono stati eliminati ”scatterà una delega regolamentare del governo, per la riduzione di oneri afferenti a quel settore in modo da riportare il saldo zero”. Le misure, sottolinea Patroni Griffi, sono orientate a ”migliorare le condizioni di vita dei cittadini e delle imprese”.
L’eliminazione dei documenti cartacei, relativi alla protezione dati personali, porterà risparmi pari a 320-325 milioni di euro l’anno, afferma il ministro della Pubblica amministrazione.
Al via con il nuovo decreto anche una cabina di regia sull’agenda digitale. Quello dell’agenda digitale, spiega il sottosegretario allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti, ”è uno dei grandi temi aperti per lo sviluppo del Paese”. ”Abbiamo previsto una cabina di regia che affronterà i punti chiave dell’agenda digitale: gli investimenti per la banda larga, le strategie per la sua diffusione ma anche gli investimenti per la formazione per i cittadini e per la pubblica amministrazione all’uso della banda larga. La cabina di regia deve costruire questo percorso”.
In arrivo poi un piano nazionale di edilizia scolastica ”con un consistente stanziamento di risorse”, annuncia De Vincenti. In particolare gli interventi ”punteranno al miglioramento dell’efficienza energetica; ci sarà una riduzione dei costi e delle spese di funzionamento”, spiega il sottosegretario.

