giovedì, 24 maggio 2012 - S. Amalia, Maria Ausiliatrice
Arte - Mostre & Eventi - Il Mensile Confronti ha rischiato la chiusura

Il Mensile Confronti ha rischiato la chiusura

La rivista, nata nel maggio 1989, è una pubblicazione mensile di “fede, politica e vita quotidiana”

Il 2011 è stato un anno molto difficile, specie per chi lavora nel mondo dell’editoria, del giornalismo e della fotografia. Sono molte le riviste e le professionalità che hanno dovuto cedere alla crisi, chiudere i battenti o ridurre drasticamente il numero di collaboratori e i costi. Tra cui i fotografi. Riuscire a pubblicare un servizio ben fatto è sempre più difficile e direttore e photoeditor devono continuamente districarsi nella giungla dei fondi sempre più scarsi, inventandosi ogni possibile strategia di sopravvivenza.

Il Mensile Confronti, dopo oltre 10 anni di vita, quest’anno ha rischiato di chiudere. C’è voluta una grande campagna di sensibilizzazione ad opera dei suoi collaboratori e delle centinaia di fedeli sostenitori, abbonati, amici, giornalisti, musicisti, scrittori e intellettuali che hanno fatto sì che Confronti vivesse ancora. Insieme al Direttore, Gian Mario Gillio, ad Adriano Gizzi, della redazione, e alla grafica Daniela Mazzarella, ripercorreremo insieme la storia della rivista, dagli albori agli ultimi anni, analizzando insieme la situazione attuale in cui versa l’editoria italiana, ipotizzando possibili strategie per uscire dalla crisi e rilanciare il settore anche attraverso i nuovi media e il mezzo fotografico.
Confronti è una pubblicazione mensile di “fede, politica e vita quotidiana”. Al tempo stesso è un centro culturale impegnato sui temi del dialogo tra le fedi e le culture, del pluralismo e dell’educazione alla pace. Confronti esce dal maggio 1989 raccogliendo l’eredità di “Com-Nuovi tempi”, una delle prime testate ecumeniche cui hanno collaborato, per quindici anni, cattolici, protestanti, credenti “senza chiesa” e persone in ricerca sulle tematiche della fede. Nella redazione collaborano cristiani di diverse confessioni, ebrei, musulmani, buddhisti, induisti e laici interessati al mondo delle fedi. Ogni numero propone servizi, reportage fotografici e rubriche che indagano sul pluralismo e l’integrazione tra popoli e culture, con un occhio sempre attento alla cronaca e a ciò che accade nel mondo.
L’incontro è l’occasione per presentare la rivista e l’ultimo numero a cui ha collaborato il Collettivo WSP con la realizzazione del reportage fotografico “Occupy Wall Street”, realizzato tra New York, Los Angeles e San Francisco nel caldo ottobre americano e internazionale.

Autore Pubblicato il 22/01/2012 Pucciarelli Dalila

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  • Pubblicato 22/01/2012
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