L’Italia sono anch’io, un’iniziativa popolare a favore dei diritti di cittadinanza

Contro la legge 91 che fa dei bimbi nati in patria da genitori stranieri dei veri e propri "stranieri in patria", privi del diritto di cittadinanza italiana

Nati in Italia (e probabilmente anche in Italia concepiti) e cresciuti in Italia (cioè frequentanti scuola, amici, corsi di danza e pallacanestro ITALIANI): centinaia di migliaia di bambini e ragazzi di origine straniera ma  culturalmente italianissimi sono privi dello status di cittadini a causa della legge 91, che attribuisce la nazionalità alla discendenza di sangue non tenendo conto, anacronisticamente, dell’evoluzione sociale e demografica.
“Perché non dare la cittadinanza a questi ragazzi che si sentono a tutti gli effetti italiani significa generare degli stranieri, con tutti i rischi ed i problemi connessi” dichiara Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia, presidente dell’Anci e portavoce della campagna nazionale “l’Italia sono anch’io”.
La richiesta di legge ad iniziativa popolare si batte a favore dei diritti di cittadinanza di coloro che provengono da altri Paesi e vivono, studiano e lavorano in Italia da anni. E per i loro figli e nipoti.

Inserita da il 29 gennaio 2012