Un gruppo di chirurghi dell’Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma guidati da Roberto Gazzeri ha fatto una nuova ed allarmante scoperta sulle conseguenze dell’abuso di cocaina, di cui i medici non erano a conoscenza. Si tratta dell’insorgenza del pneumoencefalo, cioè la presenza di aria nell’encefalo e nei ventricoli cerebrali.
Il meccanismo attraverso il quale le continue sniffature possono provocare il pneumoencefalo può essere sintetizzato così: la base del cranio viene distrutta a causa dell’effetto vasocostrittore della cocaina, segue una necrosi della mucosa dovuta alla bassa influenza di sangue. La conseguenza è la rottura del tessuto cartilagineo nasale a più livelli. Una volta che un foro si apre l’aria entra e non può più uscire. Il tessuto cartilagineo danneggiato funge come da valvola, l’aria entra nel cranio ma non può uscire provocando il pneumoencefalo.

