Finalmente sono partiti i saldi invernali. Le prime regioni ad inaugurare la stagione degli acquisti scontati sono state Sicilia e Basilicata, che hanno aperto oggi i battenti. Le altre città più importanti dovranno, invece, aspettare ancora qualche giorno. Sarà , infatti, il 5 gennaio il giorno in cui anche le altre regioni faranno partire i saldi. Uniche eccezioni, Molise e la provincia di Bolzano (che attenderanno il 7 gennaio) e la Valle d’Aosta (il 10 gennaio).
Da Milano a Bari, passando per Firenze, Roma e Napoli, tutto è pronto per questo importante appuntamento. Il successo dell’iniziativa economica dipenderà molto dallo spirito con il quale gli italiani decideranno di affrontare questo periodo di crisi e pessimismo. Ad ogni modo, secondo le stime di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media 403 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento ed accessori. Un valore complessivo di 6,1 miliardi, pari al 18% del fatturato annuo del settore. Più o meno siamo in linea con i valori dello scorso anno, anche se tale previsione non è condivisa pienamente dalle associazioni consumatori e da altre stime più pessimiste.
Il Codacons, ad esempio, preannuncia un disastro per i saldi invernali. I dati previsti sono visti al ribasso rispetto a Confcommercio; uno su tutti, il valore della spesa procapite che si attesterà a 110 euro. Un calo significativo delle vendite è previsto anche da Federconsumatori e Adusbef, pronosticando una spesa di 223 euro a famiglia. Ad ogni modo, i commercianti sono fiduciosi e sperano che i saldi invernali possano cambiare il trend negativo dell’ultimo periodo. Le statistiche e le previsione, d’altra parte, sono sempre molto incerte. E molto dipende anche dallo spirito con il quale gli italiani decideranno di reagire alla crisi.

