Dopo lo scioglimento dei presidi e lo stop dello sciopero degli autotrasportatori, fermi da cinque giorni, la situazione si va lentamente normalizzando con i rifornimenti di carburante presso i distributori e il rifornimento di prodotti freschi sui mercati. Ma è solo una tregua.
Gli autotrasportatori si preparano ad un altro sciopero che partirà dalla mezzanotte del 6 alle 24 del 10 febbraio. A fermarsi, questa volta, saranno le bisarche, i mezzi cioè destinati al trasporto delle auto.
L’agitazione è promossa ancora una volta da Trasportunito. “La decisione è stata determinata da quanto è successo in queste ultime ore, nel particolare il Presidente della Camera, Fini, in visita istituzionale a Potenza ha incontrato una delegazione di colleghi che gli hanno consegnato il documento contenente le rivendicazioni della categoria ed inoltre l’ O.le Valducci de Il Popolo della Libertà incontrerà il Presidente Pensiero, il Vice Presidente Stoppa e il Segretario Longo il 1 febbraio. Si tratterà solo di una tregua, di fronte all’atteggiamento del Governo che non ha aperto alcun dialogo serio con la categoria e che ha spacciato per decisive misure che non risolvono nessuno dei gravissimi problemi di sopravvivenza del settore”, ha dichiarato il segretario generale di Trasportounito Maurizio Longo.
Gli autotrasportatori protestano contro le liberalizzazioni del Governo Monti attualmente al vaglio di Camera e Senato. Fra le varie misure si prevede anche la cancellazione del divieto di circolazione dei tir nei giorni precedenti o successivi ai festivi, mentre rimarrebbe in vigore lo stop per i giorni festivi.
Intanto con D.M. num. 31 del 26/01/2012,il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha revocato il divieto di circolazione dei veicoli pesanti fuori dai centri abitati previsto per domenica 29 gennaio 2012 dalle ore 08 alle ore 22 “al fine di favorire la ripresa delle attività produttive legate alla movimentazione delle merci sul territorio nazionale”.

