Smettere di fumare con lo smartphone

La Fondazione Umberto Veronesi lancia un'applicazione per iPhone per disintossicarsi dal fumo. "No smoking be happy" è scaricabile da iTunes

La recente ricerca sul fumo che abbiamo deciso di commissionare ha dimostrato che, per smettere di fumare in modo definitivo, la sola forza di volontà spesso non è sufficiente, ma risulta fondamentale un appoggio morale e pratico proveniente dall’esterno”. Sono queste le parole di Paolo Veronesi, Presidente della Fondazione Umberto Veronesi, che insieme alla Fondazione Pfizer hanno ideato un’applicazione per iPhone, iPad e iPod Touch per aiutare i fumatori a smettere di fumare. L’applicazione, scaricabile da iTunes, si chiama “No smoking be happy” ed è composta di due sezioni fondamentali. La prima è volta ad informare sulle campagne antifumo e su tutto ciò che concerne i benefici dello smettere di fumare; la seconda, più mirata, aiuta il fumatore nel percorso di disintossicazione dal fumo grazie a una sorta di diario dove l’utente viene costantemente aggiornato sui miglioramenti (fisici ed estetici) durante il difficile percorso di disassuefazione.

L’idea di far scendere in campo la tecnologia, sul versante della lotta al fumo, è senza dubbio originale e curiosa. Se cerotti, pillole e le varie tecniche psicologiche non hanno portato risultati entusiasmanti, questa potrebbe essere la volta buona. D’altra parte il canale multimediale, in particolar modo lo smartphone (da cui sempre più persone dipendono), è un mezzo innovativo e divertente per accompagnare l’utente verso uno stato di salute ed equilibrio fisico migliore. Inoltre, come spiega Paolo Veronesi, “l’applicazione è stata realizzata ad hoc per rispondere a queste necessità, fornendo uno strumento completo ed efficace, realizzato attraverso uno dei canali preferiti dalla fetta di popolazione dove si sono registrati il maggior numero di fumatori. Questo ci ha permesso di ottenere un doppio risultato: sia di raggiungere attivamente questo target, sia di poterlo sostenere nel tempo, fattore fondamentale per la buona riuscita del percorso di disassuefazione”.

Inserita da il 24 gennaio 2012