La Biblioteca, che sarà aperta a future donazioni ed integrazioni, è costituita da ben 8mila volumi provenienti dalla collezione privata di Nicola Ruggiero, una collezione che ha raccolto in oltre ottanta anni circa 20.000 volumi, custoditi in un appartamento, catalogati e recensiti con cura uno per uno ; una biblioteca il cui patrimonio rispecchia la grandissima passione per la lettura del proprietario (8mila volumi su Giacomo Leopardi, 5 mila su Torquato Tasso e 2mila su Giovanni Papini, solo per citare le collezioni più ampie).
La collezione leopardiana di Nicola Ruggiero che è stata riversata nella Biblioteca Leopardiana del Suor Orsola è costituita da manoscritti, lettere, prime edizioni, ma anche da stampe, quadri e da un album con centinaia di fotografie. Il grosso del Fondo è librario. Ruggiero ha raccolto molte prime edizioni, ormai introvabili, circa duecento. Tra le più rilevanti, l’edizione Starita dei Canti (1835) e delle fatidiche Operette, strappate queste allo stesso editore dalla censura e dunque rarissime.
Struttura della Biblioteca Leopardiana – La Biblioteca Leopardiana dell’Università Suor Orsola Benincasa è stata così allestita:
Una sala dedicata alle opere di Leopardi con due sezioni speciali: una per le poesie e una dedicata allo Zibaldone e con una vetrina dedicata alle interpretazioni di Leopardi delle rime del Petrarca.
Una sala per la Saggistica su Leopardi con 4mila volumi tutti rilegati.
Una sala per l’Oggettistica con statue, targhe, medaglie, monete, stampe e fotografie. E con una sezione dedicata alle immagini, dove tra i pezzi più rilevanti vi è un suo discusso ritratto, incorniciato dal poeta e portato da Recanati per la sua abitazione napoletana di Vico Pero. Il ritratto, il cui originale Monaldo conservava in bacheca, era destinato ad abbellire il frontespizio della edizione Zanichelli dei Versi del 1826, ma a Leopardi non piacque, come spiega in una lettera al padre definendolo “bruttissimo”.
Un’altra sala della Biblioteca è stata interamente dedicata ai giornali e alle riviste. Sono raccolti tutti gli articoli pubblicati su Leopardi dalla sua nascita ai giorni nostri.
Il Legame con il Suor Orsola – Leopardi ha vissuto a Napoli al Palazzo Cammarota in via Santa Maria Ognibene n° 35 dal 4 dicembre 1833 all’8 maggio 1835 e come ha scritto il 5 aprile 1834 era molto attratto dalla possibilità di “godere la migliore aria di Napoli abitando in un’altura a vista di tutto il golfo e del Vesuvio”. A due passi dalla cittadella monastica del Suor Orsola dunque e con la stessa vista mozzafiato, una vista che di recente è stata teatro della scena più suggestiva del film di Cotroneo “La kryptonite nella borsa”.
Open – La Biblioteca sarà aperta a tutti, non solo agli studenti del Suor Orsola. Sarà possibile accedervi, con ingresso gratuito, inizialmente tutti i martedì dalle 10 alle 13.
Università degli Studi Suor Orsola Benincasa

