giovedì, 24 maggio 2012 - S. Amalia, Maria Ausiliatrice
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Tragedia Costa Concordia, striscione davanti alla casa di Francesco Schettino

''Comandante non mollare'', scrivono alcuni giovani di Meta di Sorrento

La tragedia che ha colpito la Costa Concordia in questi ultimi giorni, ha diviso a metà il popolo del web.
Da un lato chi accusa il comandante della nave Francesco Schettino di vigliaccheria e chi, invece, lo difende. A mostrargli sostegno e affetto sono alcuni ragazzi di Meta di Sorrento, la città dove vive, dove davanti alla casa del comandante hanno affisso uno striscione con la scritta: “Comandante non mollare”.

“Abbiamo messo questo lenzuolo per dargli un messaggio e dirgli che gli siamo vicini. La sua gente starà con lui”, spiegano i giovani. E aggiungono: “Non mettiamo in dubbio che abbia sbagliato ma vogliamo difendere la persona dai continui attacchi di cui è vittima”.

Accusato di essere l’unico responsabile del naufragio, Schettino è stato additato dai testimoni come l’ufficiale in fuga, colui che ha abbandonato la sua nave e la guardava affondare mentre centinaia di passeggeri erano in fuga per salvarsi.

Intanto tra Valeria Montesarchio, che ha disposto gli arresti domiciliari per il capitano, e la procura di Grosseto è lite.
Per i pm, il comandante della Concordia può fuggire o mettersi in contatto con altri della catena di comando della nave. Secondo l’accusa, inoltre, Schettino abbandonò sulla crociera “circa 300 passeggeri, incapaci di provvedere per se stessi”.
Le accuse che gravano su Schettino sono omicidio colposo plurimo, naufragio, disastro colposo e abbandono della nave.

 

Autore Pubblicato il 18/01/2012 Feroleto Anna
  • Pubblicato 18/01/2012
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