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Benedetto XVI: La Chiesa aiuti le vittime degli abusi

Così ha detto il Papa nel suo discorso alla Gregoriana di Roma

“La cura per le vittime di abusi sia una preoccupazione  prioritaria per la Chiesa Cattolica e vada di pari passo con un  profondo rinnovamento della Chiesa a tutti i livelli”, queste le parole del papa nel messaggio al simposio antiabusi apertosi alla Gregoriana di Roma. Il Papa incoraggia la Chiesa a “costruire un ampio ventaglio di esperienze per promuovere in tutta la Chiesa una cultura di salvaguardia e supporto alle vittime”.

Il Cardinale Joseph William Levada, prefetto della Congregazione, aprendo il simposio internazionale riservato a vescovi e religiosi ha denunciato circa 4.000 casi di abusi sessuali di ecclesiastici su minori; la Congragazione ha registrato un drammatico aumento anche grazie alla copertura mediatica che questi scandali hanno avuto in tutto il mondo. Levada si è soffermato sulla collaborazione della Chiesa con le autorità civili che riconosce che l’abuso sessuale non è solo un crimine in diritto canonico ma è anche un crimine che viola le leggi penali nella maggior parte delle giurisdizioni civili.

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Autore Pubblicato il 07/02/2012 Cesarano Anna Irene

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  • Pubblicato 07/02/2012
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  • Alessio Di Benedetto

    NON FATEVI IMBROGLIARE ANCORA
    UNA VOLTA COME DA 2000 ANNI 

    Come ha sottolineato, infatti,
    Tom Doyle, il Crimen sollicitationis impone categoricamente la scomunica
    immediata (latae sententiae) a chi denuncia i crimini di pedofilia e che
    soltanto le gerarchie ekklesiastiche hanno funzione giuridica in simili reati.
    L’ostacolo è proprio questo: che tutte le cause in corso sono soggette al
    “segreto pontificio” . In particolare, il Crimen impone che le cause di abusi
    sessuali siano segretissime e su esse scenda il “silenzio perpetuo”, sia da
    parte dei giudici canonici sia anche dei testimoni, delle vittime e dei
    violentatori. Questo va a collidere con le disposizioni civili dello Stato
    italiano che nell’art. 378 del codice penale punisce a titolo di
    favoreggiamento personale “chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il
    quale la legge stabilisce l’ergastolo o la reclusione […] aiuta taluno a
    eludere le investigazioni dell’Autorità, o a sottrarsi alle ricerche di
    questa”.

    da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE

    COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO
    DELL’UMANITÀ

     

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  • Alessio Di Benedetto

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    UNA VOLTA COME DA 2000 ANNI 

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    Tom Doyle, il Crimen sollicitationis impone categoricamente la scomunica
    immediata (latae sententiae) a chi denuncia i crimini di pedofilia e che
    soltanto le gerarchie ekklesiastiche hanno funzione giuridica in simili reati.
    L’ostacolo è proprio questo: che tutte le cause in corso sono soggette al
    “segreto pontificio” . In particolare, il Crimen impone che le cause di abusi
    sessuali siano segretissime e su esse scenda il “silenzio perpetuo”, sia da
    parte dei giudici canonici sia anche dei testimoni, delle vittime e dei
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    Come ha sottolineato, infatti,
    Tom Doyle, il Crimen sollicitationis impone categoricamente la scomunica
    immediata (latae sententiae) a chi denuncia i crimini di pedofilia e che
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