Il Napoli Basketball allunga a nove il numero di vittorie consecutive. Dopo lo stop forzato causa neve della partita di Ferentino, gli azzurri ritornano al Palabarbuto e battono l’Orlandina con il punteggio di 62-56. La squadra di coach Bartocci riscatta il ko dell’andata e porta a dieci i punti di vantaggio sui siciliani, seconda forza della Divisione Sud-Ovest della DNA, anche se la classifica non è del tutto veritiera perché ci sono varie partite da recuperare.
La gara – Napoli parte a razzo (6-0) ma poi subisce il ritorno di Capo d’Orlando (6-8). Gli azzurri però si riportano subito avanti e chiudono la prima frazione di gioco sul +6 (22-16). Nel secondo quarto la BPMed cerca l’allungo, ma l’Upea è una delle corazzate di questa categoria e non ci sta a prendere un’imbarcata alle falde del Vesuvio (33-28).
Rientrati dagli spogliatoi i biancazzurri prendono in mano la partita. Napoli sbatte contro il muro eretto in difesa da coach Perdichizzi e l’Upea si porta sul +4 (40-46). Con rabbia e tenacia i partenopei agguantano il pari sulla sirena (46-46). Nell’ultima frazione di gioco è ancora la formazione siciliana a condurre il gioco. Le triple di Crow e Cardinali riportano Capo d’Orlando sul +4 (49-53). Nei minuti finali si sbaglia tanto su entrambi i fronti di gioco, ma alla fine è Napoli la più lucida sotto canestro e con tre triple decisive di Musso, Gatti e Sabbatino porta a casa la vittoria (62-56).
Fuori campo – Durante l’intervallo lungo va in scena una vivace e pacifica protesta dei tifosi della curva azzurra. Con indosso un caschetto da operaio hanno voluto richiamare l’attenzione di tutti sull’atavica carenza di impiantistica sportiva della città di Napoli e, in particolar modo, sulla questione dello storico Palargento (dirimpettaio del Palabarbuto), proponendosi di partecipare gratuitamente ai futuri lavori di ricostruzione. “Sappiamo che un grande Napoli non può prescindere da progettualità, programmazione, interazione tra società ed istituzioni – si legge in una nota diffusa dalla gradinata nel pregara – . Ci chiediamo come sia possibile, dopo 9 lunghi anni, vedere ancora la squadra di Napoli giocare in un impianto la cui agibilità è appesa ad un filo e necessita di conferme a cadenza mensile”.
Impianto, il Palabarbuto, che era stato costruito come soluzione tampone e momentanea in attesa di ricostruire il vecchio palasport. Ma purtroppo, come tutti ben sappiamo, si continua a giocare in questa scatola di latta. “Come degni figli di questa città – concludono i tifosi azzurri – vogliamo essere in prima linea in questa che non è un capriccio ma una vera e propria battaglia di civiltà! Napoli merita un palazzetto degno di questo nome!”.
Tabellini: BPMed Napoli 62 – 56 Upea Capo d’Orlando
BPMed Napoli: Sabbatino 5, Musso 11, Bastone ne, Gatti 16, Iannilli 8, Rotondo 2, Rizzitiello 10, D’Avino ne, Guastaferro, Lenardon 10. All. Bartocci
Upea Capo d’Orlando: Alessandri 9, Sgro’, Cardinali 14, Crow 17, Zampolli 2, Damiani 5, Bisconti 6, Caronna ne, Pellegrino, Zanelli 3. All. Perdichizzi
Arbitri: Biasini di Veroli (FR) e Barone di Brescia (BS)
Parziali: 22-16, 33-28, 46-46
Spettatori: 1750

