Nell’ottobre dello scorso anno nell’area archeologica di Montereggi, nel comune di Capraia e Limite, durante la campagna di scavo portata avanti in équipe da Museo e Gruppo Archeologico di Montelupo Fiorentino, Università di Siena, Cooperativa Ichnos e Soprintendenza e le amministrazioni municipali è stato scoperto, giacente in un pozzo, lo scheletro di una persona vissuta con tutta probabilità nel terzo secolo avanti Cristo.
L’uomo avrebbe avuto sui trent’anni e sarebbe stato non più alto di 170 centimetri.
Lo scheletro è allo studio del laboratorio di antropologia umana della Soprintendenza Archeologica per la Toscana, dove sarà restaurato. Dal suo DNA sarà possibile risalire all’identità genetica e alla causa della sua morte. Gli oggetti trovati nel pozzo a far compagnia alle spoglie (anfore e ceramiche varie) sono stati presentati lunedì 30 gennaio.
Resta un dubbio su cui far luce: è caduto nel pozzo o è stato seppellito?

