Caso Marrazzo, rinviati a giudizio i 4 carabinieri che lo ricattarono

I militari sorpresero l'ex Governatore della Regione Lazio in casa di un trans con addosso solo una camicia

Piero MarrazzoSi è conclusa con 5 rinvii a giudizio (4 carabinieri e una trans), un proscioglimento e due condanne con patteggiamento l’inchiesta sul tentativo di ricatto all’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo, immortalato in un video mentre si trovava a casa di una trans, Natalì.
Era il 3 luglio 2009 quando i carabinieri fecero irruzione nell’appartamento di via Gradoli a Roma ma lo scandalo scoppiò solo ad ottobre, travolgendo Marrazzo che si dimise da Governatore.

A giudizio è finita anche la stessa Natalì (al secolo Alexander Josè Vidal Silva) accusata di due episodi di spaccio di sostanze stupefacenti legati agli incontri con Marrazzo. È stato invece prosciolto il pusher Massimo Salustri con la formula «perché il fatto non sussiste», dall’accusa di violazione della legge sugli stupefacenti.

Il processo per i cinque rinviati a giudizio inizierà il 31 maggio prossimo davanti alla nona sezione penale del tribunale.

 

Inserita da il 22 febbraio 2012