Freddo killer, agnelli abortiti e meno uova dalle galline

Un milione di animali rischia di rimanere senz'acqua

GallineUna vera strage di agnellini a causa con aborti provocati dal grande freddo è stata segnalata nelle Marche mentre in Toscana il gelo polare fa crollare del 10 – 20 per cento la produzione di uova delle galline allevate a terra (detti anche ‘in voliera’), situati in particolare nella zona del Mugello dove sembrano resistere senza problemi solo le mucche di razza Limousine che continuano a pascolare innevati incuranti delle basse temperature. E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti che segnala centinaia di animali tra mucche, pecore, cavalli, conigli e polli morti, feriti o dispersi a causa del maltempo che ha provocato crolli di stalle e capannoni. La situazione peggiore è segnalata in Molise dove almeno un centinaio di pecore sono morte in diversi allevamenti mentre numerose sono disperse al pascolo nella bufera di neve. Almeno un milione di animali – sottolinea la Coldiretti – per l’emergenza maltempo rischia di rimanere senza acqua e cibo a causa delle difficoltà a garantire l’approvvigionamento dei mangimi sulle strade e per i danni provocati dal gelo alle condutture che portano l’acqua agli abbeveratoi. Il gelo ha fatto saltare in alcune stalle del Piemonte gli impianti di mungitura delle mucche. Nel foggiano – continua la Coldiretti – a causa dell’arrivo del maltempo gli allevamenti di polli hanno una autonomia massima di 24 ore a causa delle di difficoltà nei collegamenti stradali e della neve, che hanno isolato le aziende, rendendo impossibile l’approvvigionamento di mangimi e di carburante per il riscaldamento degli impianti. In Lombardia negli allevamenti di suini la spesa del gasolio da riscaldamento è salita del 50% e in alcuni casi è addirittura raddoppiata passando dai 300 litri al giorno dello stesso periodo dell’anno scorso ai 500 litri al giorno di questa ultima settimana, secondo una analisi della Coldiretti. La neve – sottolinea la Coldiretti – sta ostacolando le operazioni di soccorso degli animali rimasti privi di ricovero, ma anche le consegne dei mangimi necessari per l’alimentazione mentre chi è riuscito a raggiungere gli allevamenti in molti casi non può consegnare il latte munto quotidianamente che rischia di essere buttato. Per salvare gli animali in pericolo sono intervenuti in molti casi la Forestale e la Protezione Civile, ma per pulire le strade secondarie e garantire l’alimentazione degli animali sono mobilitati anche molti agricoltori della Coldiretti con trattori utilizzati come spalaneve e spandiconcime adattati per la distribuzione del sale contro il gelo.

 

Coldiretti

Inserita da il 11 febbraio 2012