I furti di opere d’arte nel 2011 calano del 25% rispetto al 2010

La crisi economica ha portato i ladri a disinteressarsi dei "pesci piccoli" e  a puntare su quelli grossi, limitando di molto un fenomeno che è nato il giorno stesso in cui nacque l'Arte

I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico (TPA) di Monza hanno registrato per il 2011 un crollo delle denunce di furto di opere d’arte con un calo del 25 per cento rispetto al 2010.
“L’attuale crisi economica ha prodotto una consistente diminuzione del rapporto domanda – offerta nel settore medio – alto del mercato, anche di quello criminale – ha spiegato il capitano Andrea Ilari a capo del Nucleo –. Inoltre la crisi di liquidità ha portato i collezionisti a puntare su beni con una tracciabilità documentata e certa, in grado di garantire l’investimento e un ritorno economico sicuro, quindi ad acquistare opere di capiscuola e a trascurare quelle meno note e certificate in modo dubbio”.
Un po’ di numeri: durante il 2011, in Lombardia sono stati sequestrati e recuperati 989 beni antiquariali, archivistici e librari, 13 reperti paleontologici e 83 reperti archeologici. Significativo l’aumento del numero dei falsi sequestrati, per un totale di 209 opere, che una volta sul mercato e spacciate per vere avevano acquistato un valore complessivo di 12,68 milioni di euro. L’importo dei beni autentici recuperati e sottratti al mercato illecito è invece pari a quasi 7 milioni di euro. Le persone arrestate sono in tutto 8, mentre sono 91 quelle semplicemente denunciate.

Inserita da il 11 febbraio 2012