Il 2 maggio asta da Urlo allo Sotheby’s

urlodimunchIl 22 gennaio del 1892, Munch scrisse nel suo diario: “Camminavo su un sentiero con due amici, il sole stava tramontando: a un tratto il cielo è divenuto rosso sangue, io mi sono fermato appoggiandomi a una staccionata, sopra il fiordo blu e nero della città si vedevano sangue e lingue di fuoco. I miei amici hanno continuato a camminare, io sono rimasto lì tremando di paura, ho sentito come un grido infinito risuonare per l’universo intero”.
E’ in questa nota che l’autore racconta l’ispirazione del suo quadro più famoso: “Il Grido”, o “L’Urlo”.
Una delle versioni del quadro del pittore norvegese Edward Munch sarà messa all’asta da Sotheby’s a New York il prossimo 2 maggio. Il prezzo al quale il celebre dipinto sarà venduto potrebbe superare la cifra record di ben 80 milioni di dollari. La versione che sarà messa all’asta risale al 1895 ed è un dipinto ad olio, tempera e pastello.
Simon Shaw, responsabile del reparto Impressionismo e Arte Moderna di Sotheby’s ha riferito che l’opera “è l’immagine identificativa della modernità, riconoscibile all’istante, una delle poche immagini che trascendono la storia dell’arte e generano una consapevolezza globale”. Shaw, riconoscendo la rarità con cui delle vere e proprie icone dell’arte arrivano sul mercato, ritiene che, dati i precedenti, il prezzo base dell’asta potrebbe anche aggirarsi intorno agli 80 milioni di dollari.