I giovani, sdegnati dalle parole del Premier Mario Monti, danno sfogo alla loro rabbia su Facebook e Twitter al grido di “vergogna”. A scatenare la ribellione è stata un’affermazione di Monti circa l’idea del posto fisso: una “monotonia” alla quale i giovani devono rinunciare.
“Tutte le cose che stiamo cercando di fare sono operazioni di ricerca della consapevolezza. I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. E poi, diciamolo, che monotonia”, ha detto il presidente del Consiglio alla vigilia del vertice di oggi tra governo e parti sociali sulla riforma del lavoro. “E’ più bello – ha aggiunto - cambiare e avere delle sfide”.
Da qui alle critiche il passo è stato breve e tanti giovani hanno definito l’intervento del Professore il “primo grave errore comunicativo del premier” e una dichiarazione “fuori dalla realtà”. Sì perchè è fuori dalla realtà, come fanno notare sui social network, ottenere un mutuo dalla banca per l’acquisto di un immobile senza il “posto fisso” in questione. C’è infatti chi risponde: “Vallo a dire alla banca quando chiedi il mutuo. O quando arrivano le bollette, FISSE, ogni santo mese”.
Assistiamo, dunque, ad una politica sempre più lontana dal mondo reale delle persone e dei lavoratori che lottano giorno dopo giorno per arrivare a fine mese, stretti tra precariato e disoccupazione. Poi c’è chi ironizza sarcasticamente scrivendo: “Ragazzi il posto fisso è una monotonia, prendete esempio da me che ho 3 stipendi diversi (senatore a vita, professore e presidente del consiglio)”.
Chi ricorda che in “Italia sono in tanti a prenderlo sempre nel posto fisso” e chi rivolge una domanda allo stesso Monti: “Il posto fisso dei politici non ti annoia?!”. Sullo stesso livello il commento di chi chiede: “Ma se in Italia invece di rinunciare al Posto Fisso dei lavoratori rinunciassimo al Costo Fisso dei Parlamentari?”.

