giovedì, 24 maggio 2012 - S. Amalia, Maria Ausiliatrice
News - Cronaca - Napoli, blitz in campo Rom

Napoli, blitz in campo Rom

La polizia municipale ha distrutto tutta la "merce" che rivendevano sul mercato

E’ scattato oggi il blitz della Polizia Municipale nei campi Rom di Napoli per bloccare la rivendita di materiali recuperati dai cassonetti di rifiuti lungo le strade della città. Il personale composto di 150 unità dirette dal Comandante generale Luigi Sementa, è impegnato dalle prime luci dell’alba a bloccare l’immissione nella città di capi d’abbigliamento, utensili, stracci, materiale di scarto che i Rom hanno prelevato dai cassonetti dei rifiuti e rivenduti senza nessun trattamento sanitario, mettendo a rischio la loro stessa salute.

La “merce”, se così si può chiamare, è stata  distrutta dai compattatori dell’Asia per evitare un riutilizzo di questi materiali, ed i mezzi usati come ricettacoli di spazzatura sono stati sequestrati, al momento si tratta di: 524 carrozzine, 45 motocarri Ape, 97 veicoli senza targhe e assicurazione, 12 auto rubate e migliaia di pezzi d’auto. Le condizioni igieniche dell’accampamento sono descritte come “impressionanti” devastate e sommerse da topi e immondizia, le baracche sono costruite da oggetti di scarto  e  lamiere coperte  di fango per l’acquazzone.  Gli agenti poi hanno fatto  un censimento degli occupanti provenienti dalla Romania prevalentemente.

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Autore Pubblicato il 20/02/2012 Cesarano Anna Irene

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  • Pubblicato 20/02/2012
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  • Parcheggioabusivo

     

    http://g.co/maps/hxskj
    Questo è il link della mappa dei parcheggiatori abusivi di napoli e provinciaNella premessa dell’ordinanza
    anti parcheggiatori del Comune di Napoli (O.S. 1404 del 17/11/2011 sul contrasto al parcheggio abusivo) si legge:

    “Premesso che:

    - il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, storicamente diffuso in tutta
    la città di Napoli, non rappresenta solo vicenda che attiene al tema
    della “diffusa illegalità” ma – come dimostrato anche attraverso
    attività investigative e processuali – in tantissimi casi, esso è
    strettamente connesso alle attività della criminalità organizzata di
    stampo camorristico e costituisce una delle attività attraverso le quali
    viene attuata la strategia del controllo del territorio esercitato da
    dette organizzazioni;

    - infatti, porzioni consistenti di spazio pubblico, nel corso di alcuni decenni,

    sono state sottratte alla collettività ed alla loro originaria
    destinazione (essere cioè fruite liberamente dalla generalità dei
    cittadini) e, attraverso le mansioni svolte da parcheggiatori abusivi,
    sono state adibite a parcheggi illegali gestiti dalla criminalità
    organizzata, attività che procura proventi illegali rilevantissimi
    poiché attuata anche attraverso modalità medianti le quali il cittadino
    affida il veicolo in modo non occasionale, ma stabile, ovvero versando
    una sorta di canone mensile al parcheggiatore che lavora per la
    organizzazione di riferimento. E’ noto, ad esempio, che, all’esito di
    operazioni svolte dalla Polizia Municipale nel recentissimo passato,
    detto fenomeno è stato così accertato nella zona di Piazza Mercato e di
    Piazza Arcangelo Scacchi e che è risultato, in particolare, che i
    parcheggiatori sorpresi ad operare nella zona ospedaliera e, in
    particolare, in prossimità dei nosocomi Cardarelli, Santobono,
    Fatebenefratelli e Monaldi erano contigui a gruppi camorristici di

    Secondigliano e che quelli sorpresi nella attività illegale svolta in via

    Chiatamone erano contigui ai gruppi camorristici della zona della Torretta;

    - in altre situazioni, i parcheggiatori abusivi svolgono, comunque,
    mansioni di “vedetta” per conto delle organizzazioni camorristiche,
    contribuendo al “controllo” criminale del territorio;

    - inoltre, atteso che la attività illegale, quotidianamente, può
    procurare profitti fino a diverse centinaia di euro, anche nei casi in
    cui il parcheggiatore non è associato o contiguo ad organizzazione
    criminale, egli è costretto a consegnare una parte dei proventi al
    sodalizio che gli permette di operare sul territorio;

    - non rari sono i casi in cui il fenomeno degenera nella commissione del
    delitto di estorsione, tentata o consumata, nei confronti
    dellTautomobilista o conducente del veicolo, con minacce di aggressione
    alla persona o di danni all’autovettura in caso di mancato pagamento,
    ovvero anche mediante la consumazione di aggressioni fisiche;

    - in conclusione, nella città di Napoli, il fenomeno dei parcheggiatori
    abusivi, prima ancora che vicenda riguardante la violazione delle regole
    del Codice della Strada, è questione che investe direttamente la
    sicurezza della città in quanto fenomeno illegale – presente in tutte le
    zone della città, nessuna esclusa – che – anche nelle ipotesi in cui
    non risulta connesso alle attività di organizzazioni di stampo
    camorristico – compromette gli indici del sicuro e ordinato vivere
    civile poiché, essenzialmente, lo spazio pubblico è sottratto al
    legittimo controllo del Comune e delle istituzioni ed è sottoposto
    all’esercizio di regole illegittime e arbitrarie dettate dal privato o,
    addirittura, da organizzazioni criminali, così vulnerando uno dei
    principi essenziali dello stato di diritto costituzionale:

    - in secondo luogo, il fenomeno descritto funge da elemento che incide
    sulla sicurezza poiché limita la libertà, morale e di movimento, del
    cittadino che non può muoversi sul territorio urbano solo rispettando le
    regole del codice della strada in quanto è costretto, altresì, per non
    aderire alla richiesta proveniente dal parcheggiatore, a scegliere, per
    la sosta, zone diverse rispetto a quelle pure possibili oppure,
    accettando di sostare nella zona controllata, esporre concretamente se
    stesso al pericolo di diventare oggetto di minaccia o violenza nella
    ipotesi in cui rifiuti di consegnare la somma richiesta dal
    parcheggiatore;
    ——————————————————–Purtroppo si segnala che ad oltre un mese dall’ordinanza non è cambiato nulla in città.Tutti
    gli ospedali cittadini continuano ad essere presidiati da
    parcheggiatori abusivi. allo stadio, in occasione di ogni partita, ci
    sono decine di parcheggiatori che pretendono dai 5 ai 15 € per ogni
    macchina e 3 €, più 2 per “custodire” anche il casco, per i motorini.I parcheggiatori ormai agiscono indisturbati anche sotto i palazzi del Comune, della Provincia ed addirittura sotto la QuesturaI
    parcheggiatori napoletani guadagnano dai 1200 ai 2500 € ciascuno e
    complessivamente, tenendo conto delle multe elevate e mai pagate, sono
    in debito con il Comune di
    circa 26 milioni di euro.dal Corriere del Mezzogiorno del 24/01/2012 (intervista al Com.te della PM di Napoli Sementa):

    [...]

    È molto articolato anche il dossier sugli interessi che i clan
    napoletani hanno nella sosta abusiva». Interessi soprattutto diretti,
    con la presenza di propri uomini nelle aree destinate a parcheggi
    illegali. Veri e propri stipendiati che, oltre al compito di produrre
    reddito grazie all’attività legata alla sosta, svolgono anche il
    delicato ruolo di sentinelle, controllando il territorio.

    «L’arrogante resistenza che molti parcheggiatori oppongono — spiega
    Sementa — può essere giustificata solo con la certezza di avere le
    spalle coperte ». Il dossier argomenta, nero su bianco, proprietà di
    immobili

    riferiti ai clan che insistono in alcune zone completamente colonizzate
    dalla sosta abusiva e riporta una serie di riferimenti incrociati che
    fanno

    capo ai furti di vetture. «Ma chi paga — osserva il generale — non ha nulla da temere».

    Secondo la tesi di Sementa ci sono due sistemi di controllo del
    territorio. C’è un controllo diretto, e in questo caso il parcheggiatore
    viene stipendiato, e c’è poi il controllo indiretto, esercitato su
    parcheggiatori

    che al clan versano solo una percentuale dei propri incassi. Ma quanto
    rende un parcheggio abusivo? Dipende dalla grandezza della zona gestita e
    dalla possibilità di far ruotare quante più auto possibile su un singolo
    stallo e di allargarsi su tre e quattro file occupando la carreggiata.
    La resa è comunque altissima e proprio per questo la divisione delle
    zone della
    città è stata fatta con scientifica minuzia dai clan.

    I gruppi di Secondigliano, secondo la polizia municipale, gestiscono
    la sosta della zona ospedaliera. La famiglia Caiazzo, probabilmente con
    il permesso sempre dei clan di Secondigliano, controlla la sosta
    nell’area dell’Arenella. Un giro di affari, calcolato per difetto, di
    circa 100mila euro al mese. Piazza Mercato è controllata dal clan
    Mazzarella. Piazza Arcangelo
    Scacchi, alle spalle di piazza Nicola Amore, è controllato dalla
    famiglia Macor per conto dell’ex clan Misso. Piazza Santo Sepolcro,
    all’altezza del Suor Orsola Benincasa lungo il corso Vittorio Emanuele, è
    controllata

    dal clan Di Biase. Il Rione Luzzati è nelle mani del clan Mazzarella.

    Complessivamente il giro di affari della sosta abusiva in città sfiora quota 500mila euro.
    per info e segnalazioni parcheggioabusivo@yahoo.it

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/220815/viviani-parcheggiatori-abusivi.html

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/182459/roma-parcheggiatori-abusivi-a-napoli.html

    (video sui parcheggiatori, in particolare di piazzetta Scacchi)

  • Parcheggioabusivo

     

    http://g.co/maps/hxskj
    Questo è il link della mappa dei parcheggiatori abusivi di napoli e provinciaNella premessa dell’ordinanza
    anti parcheggiatori del Comune di Napoli (O.S. 1404 del 17/11/2011 sul contrasto al parcheggio abusivo) si legge:

    “Premesso che:

    - il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, storicamente diffuso in tutta
    la città di Napoli, non rappresenta solo vicenda che attiene al tema
    della “diffusa illegalità” ma – come dimostrato anche attraverso
    attività investigative e processuali – in tantissimi casi, esso è
    strettamente connesso alle attività della criminalità organizzata di
    stampo camorristico e costituisce una delle attività attraverso le quali
    viene attuata la strategia del controllo del territorio esercitato da
    dette organizzazioni;

    - infatti, porzioni consistenti di spazio pubblico, nel corso di alcuni decenni,

    sono state sottratte alla collettività ed alla loro originaria
    destinazione (essere cioè fruite liberamente dalla generalità dei
    cittadini) e, attraverso le mansioni svolte da parcheggiatori abusivi,
    sono state adibite a parcheggi illegali gestiti dalla criminalità
    organizzata, attività che procura proventi illegali rilevantissimi
    poiché attuata anche attraverso modalità medianti le quali il cittadino
    affida il veicolo in modo non occasionale, ma stabile, ovvero versando
    una sorta di canone mensile al parcheggiatore che lavora per la
    organizzazione di riferimento. E’ noto, ad esempio, che, all’esito di
    operazioni svolte dalla Polizia Municipale nel recentissimo passato,
    detto fenomeno è stato così accertato nella zona di Piazza Mercato e di
    Piazza Arcangelo Scacchi e che è risultato, in particolare, che i
    parcheggiatori sorpresi ad operare nella zona ospedaliera e, in
    particolare, in prossimità dei nosocomi Cardarelli, Santobono,
    Fatebenefratelli e Monaldi erano contigui a gruppi camorristici di

    Secondigliano e che quelli sorpresi nella attività illegale svolta in via

    Chiatamone erano contigui ai gruppi camorristici della zona della Torretta;

    - in altre situazioni, i parcheggiatori abusivi svolgono, comunque,
    mansioni di “vedetta” per conto delle organizzazioni camorristiche,
    contribuendo al “controllo” criminale del territorio;

    - inoltre, atteso che la attività illegale, quotidianamente, può
    procurare profitti fino a diverse centinaia di euro, anche nei casi in
    cui il parcheggiatore non è associato o contiguo ad organizzazione
    criminale, egli è costretto a consegnare una parte dei proventi al
    sodalizio che gli permette di operare sul territorio;

    - non rari sono i casi in cui il fenomeno degenera nella commissione del
    delitto di estorsione, tentata o consumata, nei confronti
    dellTautomobilista o conducente del veicolo, con minacce di aggressione
    alla persona o di danni all’autovettura in caso di mancato pagamento,
    ovvero anche mediante la consumazione di aggressioni fisiche;

    - in conclusione, nella città di Napoli, il fenomeno dei parcheggiatori
    abusivi, prima ancora che vicenda riguardante la violazione delle regole
    del Codice della Strada, è questione che investe direttamente la
    sicurezza della città in quanto fenomeno illegale – presente in tutte le
    zone della città, nessuna esclusa – che – anche nelle ipotesi in cui
    non risulta connesso alle attività di organizzazioni di stampo
    camorristico – compromette gli indici del sicuro e ordinato vivere
    civile poiché, essenzialmente, lo spazio pubblico è sottratto al
    legittimo controllo del Comune e delle istituzioni ed è sottoposto
    all’esercizio di regole illegittime e arbitrarie dettate dal privato o,
    addirittura, da organizzazioni criminali, così vulnerando uno dei
    principi essenziali dello stato di diritto costituzionale:

    - in secondo luogo, il fenomeno descritto funge da elemento che incide
    sulla sicurezza poiché limita la libertà, morale e di movimento, del
    cittadino che non può muoversi sul territorio urbano solo rispettando le
    regole del codice della strada in quanto è costretto, altresì, per non
    aderire alla richiesta proveniente dal parcheggiatore, a scegliere, per
    la sosta, zone diverse rispetto a quelle pure possibili oppure,
    accettando di sostare nella zona controllata, esporre concretamente se
    stesso al pericolo di diventare oggetto di minaccia o violenza nella
    ipotesi in cui rifiuti di consegnare la somma richiesta dal
    parcheggiatore;
    ——————————————————–Purtroppo si segnala che ad oltre un mese dall’ordinanza non è cambiato nulla in città.Tutti
    gli ospedali cittadini continuano ad essere presidiati da
    parcheggiatori abusivi. allo stadio, in occasione di ogni partita, ci
    sono decine di parcheggiatori che pretendono dai 5 ai 15 € per ogni
    macchina e 3 €, più 2 per “custodire” anche il casco, per i motorini.I parcheggiatori ormai agiscono indisturbati anche sotto i palazzi del Comune, della Provincia ed addirittura sotto la QuesturaI
    parcheggiatori napoletani guadagnano dai 1200 ai 2500 € ciascuno e
    complessivamente, tenendo conto delle multe elevate e mai pagate, sono
    in debito con il Comune di
    circa 26 milioni di euro.dal Corriere del Mezzogiorno del 24/01/2012 (intervista al Com.te della PM di Napoli Sementa):

    [...]

    È molto articolato anche il dossier sugli interessi che i clan
    napoletani hanno nella sosta abusiva». Interessi soprattutto diretti,
    con la presenza di propri uomini nelle aree destinate a parcheggi
    illegali. Veri e propri stipendiati che, oltre al compito di produrre
    reddito grazie all’attività legata alla sosta, svolgono anche il
    delicato ruolo di sentinelle, controllando il territorio.

    «L’arrogante resistenza che molti parcheggiatori oppongono — spiega
    Sementa — può essere giustificata solo con la certezza di avere le
    spalle coperte ». Il dossier argomenta, nero su bianco, proprietà di
    immobili

    riferiti ai clan che insistono in alcune zone completamente colonizzate
    dalla sosta abusiva e riporta una serie di riferimenti incrociati che
    fanno

    capo ai furti di vetture. «Ma chi paga — osserva il generale — non ha nulla da temere».

    Secondo la tesi di Sementa ci sono due sistemi di controllo del
    territorio. C’è un controllo diretto, e in questo caso il parcheggiatore
    viene stipendiato, e c’è poi il controllo indiretto, esercitato su
    parcheggiatori

    che al clan versano solo una percentuale dei propri incassi. Ma quanto
    rende un parcheggio abusivo? Dipende dalla grandezza della zona gestita e
    dalla possibilità di far ruotare quante più auto possibile su un singolo
    stallo e di allargarsi su tre e quattro file occupando la carreggiata.
    La resa è comunque altissima e proprio per questo la divisione delle
    zone della
    città è stata fatta con scientifica minuzia dai clan.

    I gruppi di Secondigliano, secondo la polizia municipale, gestiscono
    la sosta della zona ospedaliera. La famiglia Caiazzo, probabilmente con
    il permesso sempre dei clan di Secondigliano, controlla la sosta
    nell’area dell’Arenella. Un giro di affari, calcolato per difetto, di
    circa 100mila euro al mese. Piazza Mercato è controllata dal clan
    Mazzarella. Piazza Arcangelo
    Scacchi, alle spalle di piazza Nicola Amore, è controllato dalla
    famiglia Macor per conto dell’ex clan Misso. Piazza Santo Sepolcro,
    all’altezza del Suor Orsola Benincasa lungo il corso Vittorio Emanuele, è
    controllata

    dal clan Di Biase. Il Rione Luzzati è nelle mani del clan Mazzarella.

    Complessivamente il giro di affari della sosta abusiva in città sfiora quota 500mila euro.
    per info e segnalazioni parcheggioabusivo@yahoo.it

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/220815/viviani-parcheggiatori-abusivi.html

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/182459/roma-parcheggiatori-abusivi-a-napoli.html

    (video sui parcheggiatori, in particolare di piazzetta Scacchi)

  • Parcheggioabusivo

     

    http://g.co/maps/hxskj
    Questo è il link della mappa dei parcheggiatori abusivi di napoli e provinciaNella premessa dell’ordinanza
    anti parcheggiatori del Comune di Napoli (O.S. 1404 del 17/11/2011 sul contrasto al parcheggio abusivo) si legge:

    “Premesso che:

    - il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, storicamente diffuso in tutta
    la città di Napoli, non rappresenta solo vicenda che attiene al tema
    della “diffusa illegalità” ma – come dimostrato anche attraverso
    attività investigative e processuali – in tantissimi casi, esso è
    strettamente connesso alle attività della criminalità organizzata di
    stampo camorristico e costituisce una delle attività attraverso le quali
    viene attuata la strategia del controllo del territorio esercitato da
    dette organizzazioni;

    - infatti, porzioni consistenti di spazio pubblico, nel corso di alcuni decenni,

    sono state sottratte alla collettività ed alla loro originaria
    destinazione (essere cioè fruite liberamente dalla generalità dei
    cittadini) e, attraverso le mansioni svolte da parcheggiatori abusivi,
    sono state adibite a parcheggi illegali gestiti dalla criminalità
    organizzata, attività che procura proventi illegali rilevantissimi
    poiché attuata anche attraverso modalità medianti le quali il cittadino
    affida il veicolo in modo non occasionale, ma stabile, ovvero versando
    una sorta di canone mensile al parcheggiatore che lavora per la
    organizzazione di riferimento. E’ noto, ad esempio, che, all’esito di
    operazioni svolte dalla Polizia Municipale nel recentissimo passato,
    detto fenomeno è stato così accertato nella zona di Piazza Mercato e di
    Piazza Arcangelo Scacchi e che è risultato, in particolare, che i
    parcheggiatori sorpresi ad operare nella zona ospedaliera e, in
    particolare, in prossimità dei nosocomi Cardarelli, Santobono,
    Fatebenefratelli e Monaldi erano contigui a gruppi camorristici di

    Secondigliano e che quelli sorpresi nella attività illegale svolta in via

    Chiatamone erano contigui ai gruppi camorristici della zona della Torretta;

    - in altre situazioni, i parcheggiatori abusivi svolgono, comunque,
    mansioni di “vedetta” per conto delle organizzazioni camorristiche,
    contribuendo al “controllo” criminale del territorio;

    - inoltre, atteso che la attività illegale, quotidianamente, può
    procurare profitti fino a diverse centinaia di euro, anche nei casi in
    cui il parcheggiatore non è associato o contiguo ad organizzazione
    criminale, egli è costretto a consegnare una parte dei proventi al
    sodalizio che gli permette di operare sul territorio;

    - non rari sono i casi in cui il fenomeno degenera nella commissione del
    delitto di estorsione, tentata o consumata, nei confronti
    dellTautomobilista o conducente del veicolo, con minacce di aggressione
    alla persona o di danni all’autovettura in caso di mancato pagamento,
    ovvero anche mediante la consumazione di aggressioni fisiche;

    - in conclusione, nella città di Napoli, il fenomeno dei parcheggiatori
    abusivi, prima ancora che vicenda riguardante la violazione delle regole
    del Codice della Strada, è questione che investe direttamente la
    sicurezza della città in quanto fenomeno illegale – presente in tutte le
    zone della città, nessuna esclusa – che – anche nelle ipotesi in cui
    non risulta connesso alle attività di organizzazioni di stampo
    camorristico – compromette gli indici del sicuro e ordinato vivere
    civile poiché, essenzialmente, lo spazio pubblico è sottratto al
    legittimo controllo del Comune e delle istituzioni ed è sottoposto
    all’esercizio di regole illegittime e arbitrarie dettate dal privato o,
    addirittura, da organizzazioni criminali, così vulnerando uno dei
    principi essenziali dello stato di diritto costituzionale:

    - in secondo luogo, il fenomeno descritto funge da elemento che incide
    sulla sicurezza poiché limita la libertà, morale e di movimento, del
    cittadino che non può muoversi sul territorio urbano solo rispettando le
    regole del codice della strada in quanto è costretto, altresì, per non
    aderire alla richiesta proveniente dal parcheggiatore, a scegliere, per
    la sosta, zone diverse rispetto a quelle pure possibili oppure,
    accettando di sostare nella zona controllata, esporre concretamente se
    stesso al pericolo di diventare oggetto di minaccia o violenza nella
    ipotesi in cui rifiuti di consegnare la somma richiesta dal
    parcheggiatore;
    ——————————————————–Purtroppo si segnala che ad oltre un mese dall’ordinanza non è cambiato nulla in città.Tutti
    gli ospedali cittadini continuano ad essere presidiati da
    parcheggiatori abusivi. allo stadio, in occasione di ogni partita, ci
    sono decine di parcheggiatori che pretendono dai 5 ai 15 € per ogni
    macchina e 3 €, più 2 per “custodire” anche il casco, per i motorini.I parcheggiatori ormai agiscono indisturbati anche sotto i palazzi del Comune, della Provincia ed addirittura sotto la QuesturaI
    parcheggiatori napoletani guadagnano dai 1200 ai 2500 € ciascuno e
    complessivamente, tenendo conto delle multe elevate e mai pagate, sono
    in debito con il Comune di
    circa 26 milioni di euro.dal Corriere del Mezzogiorno del 24/01/2012 (intervista al Com.te della PM di Napoli Sementa):

    [...]

    È molto articolato anche il dossier sugli interessi che i clan
    napoletani hanno nella sosta abusiva». Interessi soprattutto diretti,
    con la presenza di propri uomini nelle aree destinate a parcheggi
    illegali. Veri e propri stipendiati che, oltre al compito di produrre
    reddito grazie all’attività legata alla sosta, svolgono anche il
    delicato ruolo di sentinelle, controllando il territorio.

    «L’arrogante resistenza che molti parcheggiatori oppongono — spiega
    Sementa — può essere giustificata solo con la certezza di avere le
    spalle coperte ». Il dossier argomenta, nero su bianco, proprietà di
    immobili

    riferiti ai clan che insistono in alcune zone completamente colonizzate
    dalla sosta abusiva e riporta una serie di riferimenti incrociati che
    fanno

    capo ai furti di vetture. «Ma chi paga — osserva il generale — non ha nulla da temere».

    Secondo la tesi di Sementa ci sono due sistemi di controllo del
    territorio. C’è un controllo diretto, e in questo caso il parcheggiatore
    viene stipendiato, e c’è poi il controllo indiretto, esercitato su
    parcheggiatori

    che al clan versano solo una percentuale dei propri incassi. Ma quanto
    rende un parcheggio abusivo? Dipende dalla grandezza della zona gestita e
    dalla possibilità di far ruotare quante più auto possibile su un singolo
    stallo e di allargarsi su tre e quattro file occupando la carreggiata.
    La resa è comunque altissima e proprio per questo la divisione delle
    zone della
    città è stata fatta con scientifica minuzia dai clan.

    I gruppi di Secondigliano, secondo la polizia municipale, gestiscono
    la sosta della zona ospedaliera. La famiglia Caiazzo, probabilmente con
    il permesso sempre dei clan di Secondigliano, controlla la sosta
    nell’area dell’Arenella. Un giro di affari, calcolato per difetto, di
    circa 100mila euro al mese. Piazza Mercato è controllata dal clan
    Mazzarella. Piazza Arcangelo
    Scacchi, alle spalle di piazza Nicola Amore, è controllato dalla
    famiglia Macor per conto dell’ex clan Misso. Piazza Santo Sepolcro,
    all’altezza del Suor Orsola Benincasa lungo il corso Vittorio Emanuele, è
    controllata

    dal clan Di Biase. Il Rione Luzzati è nelle mani del clan Mazzarella.

    Complessivamente il giro di affari della sosta abusiva in città sfiora quota 500mila euro.
    per info e segnalazioni parcheggioabusivo@yahoo.it

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/220815/viviani-parcheggiatori-abusivi.html

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/182459/roma-parcheggiatori-abusivi-a-napoli.html

    (video sui parcheggiatori, in particolare di piazzetta Scacchi)

  • Parcheggioabusivo

     

    http://g.co/maps/hxskj
    Questo è il link della mappa dei parcheggiatori abusivi di napoli e provinciaNella premessa dell’ordinanza
    anti parcheggiatori del Comune di Napoli (O.S. 1404 del 17/11/2011 sul contrasto al parcheggio abusivo) si legge:

    “Premesso che:

    - il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, storicamente diffuso in tutta
    la città di Napoli, non rappresenta solo vicenda che attiene al tema
    della “diffusa illegalità” ma – come dimostrato anche attraverso
    attività investigative e processuali – in tantissimi casi, esso è
    strettamente connesso alle attività della criminalità organizzata di
    stampo camorristico e costituisce una delle attività attraverso le quali
    viene attuata la strategia del controllo del territorio esercitato da
    dette organizzazioni;

    - infatti, porzioni consistenti di spazio pubblico, nel corso di alcuni decenni,

    sono state sottratte alla collettività ed alla loro originaria
    destinazione (essere cioè fruite liberamente dalla generalità dei
    cittadini) e, attraverso le mansioni svolte da parcheggiatori abusivi,
    sono state adibite a parcheggi illegali gestiti dalla criminalità
    organizzata, attività che procura proventi illegali rilevantissimi
    poiché attuata anche attraverso modalità medianti le quali il cittadino
    affida il veicolo in modo non occasionale, ma stabile, ovvero versando
    una sorta di canone mensile al parcheggiatore che lavora per la
    organizzazione di riferimento. E’ noto, ad esempio, che, all’esito di
    operazioni svolte dalla Polizia Municipale nel recentissimo passato,
    detto fenomeno è stato così accertato nella zona di Piazza Mercato e di
    Piazza Arcangelo Scacchi e che è risultato, in particolare, che i
    parcheggiatori sorpresi ad operare nella zona ospedaliera e, in
    particolare, in prossimità dei nosocomi Cardarelli, Santobono,
    Fatebenefratelli e Monaldi erano contigui a gruppi camorristici di

    Secondigliano e che quelli sorpresi nella attività illegale svolta in via

    Chiatamone erano contigui ai gruppi camorristici della zona della Torretta;

    - in altre situazioni, i parcheggiatori abusivi svolgono, comunque,
    mansioni di “vedetta” per conto delle organizzazioni camorristiche,
    contribuendo al “controllo” criminale del territorio;

    - inoltre, atteso che la attività illegale, quotidianamente, può
    procurare profitti fino a diverse centinaia di euro, anche nei casi in
    cui il parcheggiatore non è associato o contiguo ad organizzazione
    criminale, egli è costretto a consegnare una parte dei proventi al
    sodalizio che gli permette di operare sul territorio;

    - non rari sono i casi in cui il fenomeno degenera nella commissione del
    delitto di estorsione, tentata o consumata, nei confronti
    dellTautomobilista o conducente del veicolo, con minacce di aggressione
    alla persona o di danni all’autovettura in caso di mancato pagamento,
    ovvero anche mediante la consumazione di aggressioni fisiche;

    - in conclusione, nella città di Napoli, il fenomeno dei parcheggiatori
    abusivi, prima ancora che vicenda riguardante la violazione delle regole
    del Codice della Strada, è questione che investe direttamente la
    sicurezza della città in quanto fenomeno illegale – presente in tutte le
    zone della città, nessuna esclusa – che – anche nelle ipotesi in cui
    non risulta connesso alle attività di organizzazioni di stampo
    camorristico – compromette gli indici del sicuro e ordinato vivere
    civile poiché, essenzialmente, lo spazio pubblico è sottratto al
    legittimo controllo del Comune e delle istituzioni ed è sottoposto
    all’esercizio di regole illegittime e arbitrarie dettate dal privato o,
    addirittura, da organizzazioni criminali, così vulnerando uno dei
    principi essenziali dello stato di diritto costituzionale:

    - in secondo luogo, il fenomeno descritto funge da elemento che incide
    sulla sicurezza poiché limita la libertà, morale e di movimento, del
    cittadino che non può muoversi sul territorio urbano solo rispettando le
    regole del codice della strada in quanto è costretto, altresì, per non
    aderire alla richiesta proveniente dal parcheggiatore, a scegliere, per
    la sosta, zone diverse rispetto a quelle pure possibili oppure,
    accettando di sostare nella zona controllata, esporre concretamente se
    stesso al pericolo di diventare oggetto di minaccia o violenza nella
    ipotesi in cui rifiuti di consegnare la somma richiesta dal
    parcheggiatore;
    ——————————————————–Purtroppo si segnala che ad oltre un mese dall’ordinanza non è cambiato nulla in città.Tutti
    gli ospedali cittadini continuano ad essere presidiati da
    parcheggiatori abusivi. allo stadio, in occasione di ogni partita, ci
    sono decine di parcheggiatori che pretendono dai 5 ai 15 € per ogni
    macchina e 3 €, più 2 per “custodire” anche il casco, per i motorini.I parcheggiatori ormai agiscono indisturbati anche sotto i palazzi del Comune, della Provincia ed addirittura sotto la QuesturaI
    parcheggiatori napoletani guadagnano dai 1200 ai 2500 € ciascuno e
    complessivamente, tenendo conto delle multe elevate e mai pagate, sono
    in debito con il Comune di
    circa 26 milioni di euro.dal Corriere del Mezzogiorno del 24/01/2012 (intervista al Com.te della PM di Napoli Sementa):

    [...]

    È molto articolato anche il dossier sugli interessi che i clan
    napoletani hanno nella sosta abusiva». Interessi soprattutto diretti,
    con la presenza di propri uomini nelle aree destinate a parcheggi
    illegali. Veri e propri stipendiati che, oltre al compito di produrre
    reddito grazie all’attività legata alla sosta, svolgono anche il
    delicato ruolo di sentinelle, controllando il territorio.

    «L’arrogante resistenza che molti parcheggiatori oppongono — spiega
    Sementa — può essere giustificata solo con la certezza di avere le
    spalle coperte ». Il dossier argomenta, nero su bianco, proprietà di
    immobili

    riferiti ai clan che insistono in alcune zone completamente colonizzate
    dalla sosta abusiva e riporta una serie di riferimenti incrociati che
    fanno

    capo ai furti di vetture. «Ma chi paga — osserva il generale — non ha nulla da temere».

    Secondo la tesi di Sementa ci sono due sistemi di controllo del
    territorio. C’è un controllo diretto, e in questo caso il parcheggiatore
    viene stipendiato, e c’è poi il controllo indiretto, esercitato su
    parcheggiatori

    che al clan versano solo una percentuale dei propri incassi. Ma quanto
    rende un parcheggio abusivo? Dipende dalla grandezza della zona gestita e
    dalla possibilità di far ruotare quante più auto possibile su un singolo
    stallo e di allargarsi su tre e quattro file occupando la carreggiata.
    La resa è comunque altissima e proprio per questo la divisione delle
    zone della
    città è stata fatta con scientifica minuzia dai clan.

    I gruppi di Secondigliano, secondo la polizia municipale, gestiscono
    la sosta della zona ospedaliera. La famiglia Caiazzo, probabilmente con
    il permesso sempre dei clan di Secondigliano, controlla la sosta
    nell’area dell’Arenella. Un giro di affari, calcolato per difetto, di
    circa 100mila euro al mese. Piazza Mercato è controllata dal clan
    Mazzarella. Piazza Arcangelo
    Scacchi, alle spalle di piazza Nicola Amore, è controllato dalla
    famiglia Macor per conto dell’ex clan Misso. Piazza Santo Sepolcro,
    all’altezza del Suor Orsola Benincasa lungo il corso Vittorio Emanuele, è
    controllata

    dal clan Di Biase. Il Rione Luzzati è nelle mani del clan Mazzarella.

    Complessivamente il giro di affari della sosta abusiva in città sfiora quota 500mila euro.
    per info e segnalazioni parcheggioabusivo@yahoo.it

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/220815/viviani-parcheggiatori-abusivi.html

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/182459/roma-parcheggiatori-abusivi-a-napoli.html

    (video sui parcheggiatori, in particolare di piazzetta Scacchi)

  • Parcheggioabusivo

     

    http://g.co/maps/hxskj
    Questo è il link della mappa dei parcheggiatori abusivi di napoli e provinciaNella premessa dell’ordinanza
    anti parcheggiatori del Comune di Napoli (O.S. 1404 del 17/11/2011 sul contrasto al parcheggio abusivo) si legge:

    “Premesso che:

    - il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, storicamente diffuso in tutta
    la città di Napoli, non rappresenta solo vicenda che attiene al tema
    della “diffusa illegalità” ma – come dimostrato anche attraverso
    attività investigative e processuali – in tantissimi casi, esso è
    strettamente connesso alle attività della criminalità organizzata di
    stampo camorristico e costituisce una delle attività attraverso le quali
    viene attuata la strategia del controllo del territorio esercitato da
    dette organizzazioni;

    - infatti, porzioni consistenti di spazio pubblico, nel corso di alcuni decenni,

    sono state sottratte alla collettività ed alla loro originaria
    destinazione (essere cioè fruite liberamente dalla generalità dei
    cittadini) e, attraverso le mansioni svolte da parcheggiatori abusivi,
    sono state adibite a parcheggi illegali gestiti dalla criminalità
    organizzata, attività che procura proventi illegali rilevantissimi
    poiché attuata anche attraverso modalità medianti le quali il cittadino
    affida il veicolo in modo non occasionale, ma stabile, ovvero versando
    una sorta di canone mensile al parcheggiatore che lavora per la
    organizzazione di riferimento. E’ noto, ad esempio, che, all’esito di
    operazioni svolte dalla Polizia Municipale nel recentissimo passato,
    detto fenomeno è stato così accertato nella zona di Piazza Mercato e di
    Piazza Arcangelo Scacchi e che è risultato, in particolare, che i
    parcheggiatori sorpresi ad operare nella zona ospedaliera e, in
    particolare, in prossimità dei nosocomi Cardarelli, Santobono,
    Fatebenefratelli e Monaldi erano contigui a gruppi camorristici di

    Secondigliano e che quelli sorpresi nella attività illegale svolta in via

    Chiatamone erano contigui ai gruppi camorristici della zona della Torretta;

    - in altre situazioni, i parcheggiatori abusivi svolgono, comunque,
    mansioni di “vedetta” per conto delle organizzazioni camorristiche,
    contribuendo al “controllo” criminale del territorio;

    - inoltre, atteso che la attività illegale, quotidianamente, può
    procurare profitti fino a diverse centinaia di euro, anche nei casi in
    cui il parcheggiatore non è associato o contiguo ad organizzazione
    criminale, egli è costretto a consegnare una parte dei proventi al
    sodalizio che gli permette di operare sul territorio;

    - non rari sono i casi in cui il fenomeno degenera nella commissione del
    delitto di estorsione, tentata o consumata, nei confronti
    dellTautomobilista o conducente del veicolo, con minacce di aggressione
    alla persona o di danni all’autovettura in caso di mancato pagamento,
    ovvero anche mediante la consumazione di aggressioni fisiche;

    - in conclusione, nella città di Napoli, il fenomeno dei parcheggiatori
    abusivi, prima ancora che vicenda riguardante la violazione delle regole
    del Codice della Strada, è questione che investe direttamente la
    sicurezza della città in quanto fenomeno illegale – presente in tutte le
    zone della città, nessuna esclusa – che – anche nelle ipotesi in cui
    non risulta connesso alle attività di organizzazioni di stampo
    camorristico – compromette gli indici del sicuro e ordinato vivere
    civile poiché, essenzialmente, lo spazio pubblico è sottratto al
    legittimo controllo del Comune e delle istituzioni ed è sottoposto
    all’esercizio di regole illegittime e arbitrarie dettate dal privato o,
    addirittura, da organizzazioni criminali, così vulnerando uno dei
    principi essenziali dello stato di diritto costituzionale:

    - in secondo luogo, il fenomeno descritto funge da elemento che incide
    sulla sicurezza poiché limita la libertà, morale e di movimento, del
    cittadino che non può muoversi sul territorio urbano solo rispettando le
    regole del codice della strada in quanto è costretto, altresì, per non
    aderire alla richiesta proveniente dal parcheggiatore, a scegliere, per
    la sosta, zone diverse rispetto a quelle pure possibili oppure,
    accettando di sostare nella zona controllata, esporre concretamente se
    stesso al pericolo di diventare oggetto di minaccia o violenza nella
    ipotesi in cui rifiuti di consegnare la somma richiesta dal
    parcheggiatore;
    ——————————————————–Purtroppo si segnala che ad oltre un mese dall’ordinanza non è cambiato nulla in città.Tutti
    gli ospedali cittadini continuano ad essere presidiati da
    parcheggiatori abusivi. allo stadio, in occasione di ogni partita, ci
    sono decine di parcheggiatori che pretendono dai 5 ai 15 € per ogni
    macchina e 3 €, più 2 per “custodire” anche il casco, per i motorini.I parcheggiatori ormai agiscono indisturbati anche sotto i palazzi del Comune, della Provincia ed addirittura sotto la QuesturaI
    parcheggiatori napoletani guadagnano dai 1200 ai 2500 € ciascuno e
    complessivamente, tenendo conto delle multe elevate e mai pagate, sono
    in debito con il Comune di
    circa 26 milioni di euro.dal Corriere del Mezzogiorno del 24/01/2012 (intervista al Com.te della PM di Napoli Sementa):

    [...]

    È molto articolato anche il dossier sugli interessi che i clan
    napoletani hanno nella sosta abusiva». Interessi soprattutto diretti,
    con la presenza di propri uomini nelle aree destinate a parcheggi
    illegali. Veri e propri stipendiati che, oltre al compito di produrre
    reddito grazie all’attività legata alla sosta, svolgono anche il
    delicato ruolo di sentinelle, controllando il territorio.

    «L’arrogante resistenza che molti parcheggiatori oppongono — spiega
    Sementa — può essere giustificata solo con la certezza di avere le
    spalle coperte ». Il dossier argomenta, nero su bianco, proprietà di
    immobili

    riferiti ai clan che insistono in alcune zone completamente colonizzate
    dalla sosta abusiva e riporta una serie di riferimenti incrociati che
    fanno

    capo ai furti di vetture. «Ma chi paga — osserva il generale — non ha nulla da temere».

    Secondo la tesi di Sementa ci sono due sistemi di controllo del
    territorio. C’è un controllo diretto, e in questo caso il parcheggiatore
    viene stipendiato, e c’è poi il controllo indiretto, esercitato su
    parcheggiatori

    che al clan versano solo una percentuale dei propri incassi. Ma quanto
    rende un parcheggio abusivo? Dipende dalla grandezza della zona gestita e
    dalla possibilità di far ruotare quante più auto possibile su un singolo
    stallo e di allargarsi su tre e quattro file occupando la carreggiata.
    La resa è comunque altissima e proprio per questo la divisione delle
    zone della
    città è stata fatta con scientifica minuzia dai clan.

    I gruppi di Secondigliano, secondo la polizia municipale, gestiscono
    la sosta della zona ospedaliera. La famiglia Caiazzo, probabilmente con
    il permesso sempre dei clan di Secondigliano, controlla la sosta
    nell’area dell’Arenella. Un giro di affari, calcolato per difetto, di
    circa 100mila euro al mese. Piazza Mercato è controllata dal clan
    Mazzarella. Piazza Arcangelo
    Scacchi, alle spalle di piazza Nicola Amore, è controllato dalla
    famiglia Macor per conto dell’ex clan Misso. Piazza Santo Sepolcro,
    all’altezza del Suor Orsola Benincasa lungo il corso Vittorio Emanuele, è
    controllata

    dal clan Di Biase. Il Rione Luzzati è nelle mani del clan Mazzarella.

    Complessivamente il giro di affari della sosta abusiva in città sfiora quota 500mila euro.
    per info e segnalazioni parcheggioabusivo@yahoo.it

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/220815/viviani-parcheggiatori-abusivi.html

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/182459/roma-parcheggiatori-abusivi-a-napoli.html

    (video sui parcheggiatori, in particolare di piazzetta Scacchi)

  • Parcheggioabusivo

     

    http://g.co/maps/hxskj
    Questo è il link della mappa dei parcheggiatori abusivi di napoli e provinciaNella premessa dell’ordinanza
    anti parcheggiatori del Comune di Napoli (O.S. 1404 del 17/11/2011 sul contrasto al parcheggio abusivo) si legge:

    “Premesso che:

    - il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, storicamente diffuso in tutta
    la città di Napoli, non rappresenta solo vicenda che attiene al tema
    della “diffusa illegalità” ma – come dimostrato anche attraverso
    attività investigative e processuali – in tantissimi casi, esso è
    strettamente connesso alle attività della criminalità organizzata di
    stampo camorristico e costituisce una delle attività attraverso le quali
    viene attuata la strategia del controllo del territorio esercitato da
    dette organizzazioni;

    - infatti, porzioni consistenti di spazio pubblico, nel corso di alcuni decenni,

    sono state sottratte alla collettività ed alla loro originaria
    destinazione (essere cioè fruite liberamente dalla generalità dei
    cittadini) e, attraverso le mansioni svolte da parcheggiatori abusivi,
    sono state adibite a parcheggi illegali gestiti dalla criminalità
    organizzata, attività che procura proventi illegali rilevantissimi
    poiché attuata anche attraverso modalità medianti le quali il cittadino
    affida il veicolo in modo non occasionale, ma stabile, ovvero versando
    una sorta di canone mensile al parcheggiatore che lavora per la
    organizzazione di riferimento. E’ noto, ad esempio, che, all’esito di
    operazioni svolte dalla Polizia Municipale nel recentissimo passato,
    detto fenomeno è stato così accertato nella zona di Piazza Mercato e di
    Piazza Arcangelo Scacchi e che è risultato, in particolare, che i
    parcheggiatori sorpresi ad operare nella zona ospedaliera e, in
    particolare, in prossimità dei nosocomi Cardarelli, Santobono,
    Fatebenefratelli e Monaldi erano contigui a gruppi camorristici di

    Secondigliano e che quelli sorpresi nella attività illegale svolta in via

    Chiatamone erano contigui ai gruppi camorristici della zona della Torretta;

    - in altre situazioni, i parcheggiatori abusivi svolgono, comunque,
    mansioni di “vedetta” per conto delle organizzazioni camorristiche,
    contribuendo al “controllo” criminale del territorio;

    - inoltre, atteso che la attività illegale, quotidianamente, può
    procurare profitti fino a diverse centinaia di euro, anche nei casi in
    cui il parcheggiatore non è associato o contiguo ad organizzazione
    criminale, egli è costretto a consegnare una parte dei proventi al
    sodalizio che gli permette di operare sul territorio;

    - non rari sono i casi in cui il fenomeno degenera nella commissione del
    delitto di estorsione, tentata o consumata, nei confronti
    dellTautomobilista o conducente del veicolo, con minacce di aggressione
    alla persona o di danni all’autovettura in caso di mancato pagamento,
    ovvero anche mediante la consumazione di aggressioni fisiche;

    - in conclusione, nella città di Napoli, il fenomeno dei parcheggiatori
    abusivi, prima ancora che vicenda riguardante la violazione delle regole
    del Codice della Strada, è questione che investe direttamente la
    sicurezza della città in quanto fenomeno illegale – presente in tutte le
    zone della città, nessuna esclusa – che – anche nelle ipotesi in cui
    non risulta connesso alle attività di organizzazioni di stampo
    camorristico – compromette gli indici del sicuro e ordinato vivere
    civile poiché, essenzialmente, lo spazio pubblico è sottratto al
    legittimo controllo del Comune e delle istituzioni ed è sottoposto
    all’esercizio di regole illegittime e arbitrarie dettate dal privato o,
    addirittura, da organizzazioni criminali, così vulnerando uno dei
    principi essenziali dello stato di diritto costituzionale:

    - in secondo luogo, il fenomeno descritto funge da elemento che incide
    sulla sicurezza poiché limita la libertà, morale e di movimento, del
    cittadino che non può muoversi sul territorio urbano solo rispettando le
    regole del codice della strada in quanto è costretto, altresì, per non
    aderire alla richiesta proveniente dal parcheggiatore, a scegliere, per
    la sosta, zone diverse rispetto a quelle pure possibili oppure,
    accettando di sostare nella zona controllata, esporre concretamente se
    stesso al pericolo di diventare oggetto di minaccia o violenza nella
    ipotesi in cui rifiuti di consegnare la somma richiesta dal
    parcheggiatore;
    ——————————————————–Purtroppo si segnala che ad oltre un mese dall’ordinanza non è cambiato nulla in città.Tutti
    gli ospedali cittadini continuano ad essere presidiati da
    parcheggiatori abusivi. allo stadio, in occasione di ogni partita, ci
    sono decine di parcheggiatori che pretendono dai 5 ai 15 € per ogni
    macchina e 3 €, più 2 per “custodire” anche il casco, per i motorini.I parcheggiatori ormai agiscono indisturbati anche sotto i palazzi del Comune, della Provincia ed addirittura sotto la QuesturaI
    parcheggiatori napoletani guadagnano dai 1200 ai 2500 € ciascuno e
    complessivamente, tenendo conto delle multe elevate e mai pagate, sono
    in debito con il Comune di
    circa 26 milioni di euro.dal Corriere del Mezzogiorno del 24/01/2012 (intervista al Com.te della PM di Napoli Sementa):

    [...]

    È molto articolato anche il dossier sugli interessi che i clan
    napoletani hanno nella sosta abusiva». Interessi soprattutto diretti,
    con la presenza di propri uomini nelle aree destinate a parcheggi
    illegali. Veri e propri stipendiati che, oltre al compito di produrre
    reddito grazie all’attività legata alla sosta, svolgono anche il
    delicato ruolo di sentinelle, controllando il territorio.

    «L’arrogante resistenza che molti parcheggiatori oppongono — spiega
    Sementa — può essere giustificata solo con la certezza di avere le
    spalle coperte ». Il dossier argomenta, nero su bianco, proprietà di
    immobili

    riferiti ai clan che insistono in alcune zone completamente colonizzate
    dalla sosta abusiva e riporta una serie di riferimenti incrociati che
    fanno

    capo ai furti di vetture. «Ma chi paga — osserva il generale — non ha nulla da temere».

    Secondo la tesi di Sementa ci sono due sistemi di controllo del
    territorio. C’è un controllo diretto, e in questo caso il parcheggiatore
    viene stipendiato, e c’è poi il controllo indiretto, esercitato su
    parcheggiatori

    che al clan versano solo una percentuale dei propri incassi. Ma quanto
    rende un parcheggio abusivo? Dipende dalla grandezza della zona gestita e
    dalla possibilità di far ruotare quante più auto possibile su un singolo
    stallo e di allargarsi su tre e quattro file occupando la carreggiata.
    La resa è comunque altissima e proprio per questo la divisione delle
    zone della
    città è stata fatta con scientifica minuzia dai clan.

    I gruppi di Secondigliano, secondo la polizia municipale, gestiscono
    la sosta della zona ospedaliera. La famiglia Caiazzo, probabilmente con
    il permesso sempre dei clan di Secondigliano, controlla la sosta
    nell’area dell’Arenella. Un giro di affari, calcolato per difetto, di
    circa 100mila euro al mese. Piazza Mercato è controllata dal clan
    Mazzarella. Piazza Arcangelo
    Scacchi, alle spalle di piazza Nicola Amore, è controllato dalla
    famiglia Macor per conto dell’ex clan Misso. Piazza Santo Sepolcro,
    all’altezza del Suor Orsola Benincasa lungo il corso Vittorio Emanuele, è
    controllata

    dal clan Di Biase. Il Rione Luzzati è nelle mani del clan Mazzarella.

    Complessivamente il giro di affari della sosta abusiva in città sfiora quota 500mila euro.
    per info e segnalazioni parcheggioabusivo@yahoo.it

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/220815/viviani-parcheggiatori-abusivi.html

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/182459/roma-parcheggiatori-abusivi-a-napoli.html

    (video sui parcheggiatori, in particolare di piazzetta Scacchi)

  • Parcheggioabusivo

     

    http://g.co/maps/hxskj
    Questo è il link della mappa dei parcheggiatori abusivi di napoli e provinciaNella premessa dell’ordinanza
    anti parcheggiatori del Comune di Napoli (O.S. 1404 del 17/11/2011 sul contrasto al parcheggio abusivo) si legge:

    “Premesso che:

    - il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, storicamente diffuso in tutta
    la città di Napoli, non rappresenta solo vicenda che attiene al tema
    della “diffusa illegalità” ma – come dimostrato anche attraverso
    attività investigative e processuali – in tantissimi casi, esso è
    strettamente connesso alle attività della criminalità organizzata di
    stampo camorristico e costituisce una delle attività attraverso le quali
    viene attuata la strategia del controllo del territorio esercitato da
    dette organizzazioni;

    - infatti, porzioni consistenti di spazio pubblico, nel corso di alcuni decenni,

    sono state sottratte alla collettività ed alla loro originaria
    destinazione (essere cioè fruite liberamente dalla generalità dei
    cittadini) e, attraverso le mansioni svolte da parcheggiatori abusivi,
    sono state adibite a parcheggi illegali gestiti dalla criminalità
    organizzata, attività che procura proventi illegali rilevantissimi
    poiché attuata anche attraverso modalità medianti le quali il cittadino
    affida il veicolo in modo non occasionale, ma stabile, ovvero versando
    una sorta di canone mensile al parcheggiatore che lavora per la
    organizzazione di riferimento. E’ noto, ad esempio, che, all’esito di
    operazioni svolte dalla Polizia Municipale nel recentissimo passato,
    detto fenomeno è stato così accertato nella zona di Piazza Mercato e di
    Piazza Arcangelo Scacchi e che è risultato, in particolare, che i
    parcheggiatori sorpresi ad operare nella zona ospedaliera e, in
    particolare, in prossimità dei nosocomi Cardarelli, Santobono,
    Fatebenefratelli e Monaldi erano contigui a gruppi camorristici di

    Secondigliano e che quelli sorpresi nella attività illegale svolta in via

    Chiatamone erano contigui ai gruppi camorristici della zona della Torretta;

    - in altre situazioni, i parcheggiatori abusivi svolgono, comunque,
    mansioni di “vedetta” per conto delle organizzazioni camorristiche,
    contribuendo al “controllo” criminale del territorio;

    - inoltre, atteso che la attività illegale, quotidianamente, può
    procurare profitti fino a diverse centinaia di euro, anche nei casi in
    cui il parcheggiatore non è associato o contiguo ad organizzazione
    criminale, egli è costretto a consegnare una parte dei proventi al
    sodalizio che gli permette di operare sul territorio;

    - non rari sono i casi in cui il fenomeno degenera nella commissione del
    delitto di estorsione, tentata o consumata, nei confronti
    dellTautomobilista o conducente del veicolo, con minacce di aggressione
    alla persona o di danni all’autovettura in caso di mancato pagamento,
    ovvero anche mediante la consumazione di aggressioni fisiche;

    - in conclusione, nella città di Napoli, il fenomeno dei parcheggiatori
    abusivi, prima ancora che vicenda riguardante la violazione delle regole
    del Codice della Strada, è questione che investe direttamente la
    sicurezza della città in quanto fenomeno illegale – presente in tutte le
    zone della città, nessuna esclusa – che – anche nelle ipotesi in cui
    non risulta connesso alle attività di organizzazioni di stampo
    camorristico – compromette gli indici del sicuro e ordinato vivere
    civile poiché, essenzialmente, lo spazio pubblico è sottratto al
    legittimo controllo del Comune e delle istituzioni ed è sottoposto
    all’esercizio di regole illegittime e arbitrarie dettate dal privato o,
    addirittura, da organizzazioni criminali, così vulnerando uno dei
    principi essenziali dello stato di diritto costituzionale:

    - in secondo luogo, il fenomeno descritto funge da elemento che incide
    sulla sicurezza poiché limita la libertà, morale e di movimento, del
    cittadino che non può muoversi sul territorio urbano solo rispettando le
    regole del codice della strada in quanto è costretto, altresì, per non
    aderire alla richiesta proveniente dal parcheggiatore, a scegliere, per
    la sosta, zone diverse rispetto a quelle pure possibili oppure,
    accettando di sostare nella zona controllata, esporre concretamente se
    stesso al pericolo di diventare oggetto di minaccia o violenza nella
    ipotesi in cui rifiuti di consegnare la somma richiesta dal
    parcheggiatore;
    ——————————————————–Purtroppo si segnala che ad oltre un mese dall’ordinanza non è cambiato nulla in città.Tutti
    gli ospedali cittadini continuano ad essere presidiati da
    parcheggiatori abusivi. allo stadio, in occasione di ogni partita, ci
    sono decine di parcheggiatori che pretendono dai 5 ai 15 € per ogni
    macchina e 3 €, più 2 per “custodire” anche il casco, per i motorini.I parcheggiatori ormai agiscono indisturbati anche sotto i palazzi del Comune, della Provincia ed addirittura sotto la QuesturaI
    parcheggiatori napoletani guadagnano dai 1200 ai 2500 € ciascuno e
    complessivamente, tenendo conto delle multe elevate e mai pagate, sono
    in debito con il Comune di
    circa 26 milioni di euro.dal Corriere del Mezzogiorno del 24/01/2012 (intervista al Com.te della PM di Napoli Sementa):

    [...]

    È molto articolato anche il dossier sugli interessi che i clan
    napoletani hanno nella sosta abusiva». Interessi soprattutto diretti,
    con la presenza di propri uomini nelle aree destinate a parcheggi
    illegali. Veri e propri stipendiati che, oltre al compito di produrre
    reddito grazie all’attività legata alla sosta, svolgono anche il
    delicato ruolo di sentinelle, controllando il territorio.

    «L’arrogante resistenza che molti parcheggiatori oppongono — spiega
    Sementa — può essere giustificata solo con la certezza di avere le
    spalle coperte ». Il dossier argomenta, nero su bianco, proprietà di
    immobili

    riferiti ai clan che insistono in alcune zone completamente colonizzate
    dalla sosta abusiva e riporta una serie di riferimenti incrociati che
    fanno

    capo ai furti di vetture. «Ma chi paga — osserva il generale — non ha nulla da temere».

    Secondo la tesi di Sementa ci sono due sistemi di controllo del
    territorio. C’è un controllo diretto, e in questo caso il parcheggiatore
    viene stipendiato, e c’è poi il controllo indiretto, esercitato su
    parcheggiatori

    che al clan versano solo una percentuale dei propri incassi. Ma quanto
    rende un parcheggio abusivo? Dipende dalla grandezza della zona gestita e
    dalla possibilità di far ruotare quante più auto possibile su un singolo
    stallo e di allargarsi su tre e quattro file occupando la carreggiata.
    La resa è comunque altissima e proprio per questo la divisione delle
    zone della
    città è stata fatta con scientifica minuzia dai clan.

    I gruppi di Secondigliano, secondo la polizia municipale, gestiscono
    la sosta della zona ospedaliera. La famiglia Caiazzo, probabilmente con
    il permesso sempre dei clan di Secondigliano, controlla la sosta
    nell’area dell’Arenella. Un giro di affari, calcolato per difetto, di
    circa 100mila euro al mese. Piazza Mercato è controllata dal clan
    Mazzarella. Piazza Arcangelo
    Scacchi, alle spalle di piazza Nicola Amore, è controllato dalla
    famiglia Macor per conto dell’ex clan Misso. Piazza Santo Sepolcro,
    all’altezza del Suor Orsola Benincasa lungo il corso Vittorio Emanuele, è
    controllata

    dal clan Di Biase. Il Rione Luzzati è nelle mani del clan Mazzarella.

    Complessivamente il giro di affari della sosta abusiva in città sfiora quota 500mila euro.
    per info e segnalazioni parcheggioabusivo@yahoo.it

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/220815/viviani-parcheggiatori-abusivi.html

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/182459/roma-parcheggiatori-abusivi-a-napoli.html

    (video sui parcheggiatori, in particolare di piazzetta Scacchi)

  • Parcheggioabusivo

     

    http://g.co/maps/hxskj
    Questo è il link della mappa dei parcheggiatori abusivi di napoli e provinciaNella premessa dell’ordinanza
    anti parcheggiatori del Comune di Napoli (O.S. 1404 del 17/11/2011 sul contrasto al parcheggio abusivo) si legge:

    “Premesso che:

    - il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, storicamente diffuso in tutta
    la città di Napoli, non rappresenta solo vicenda che attiene al tema
    della “diffusa illegalità” ma – come dimostrato anche attraverso
    attività investigative e processuali – in tantissimi casi, esso è
    strettamente connesso alle attività della criminalità organizzata di
    stampo camorristico e costituisce una delle attività attraverso le quali
    viene attuata la strategia del controllo del territorio esercitato da
    dette organizzazioni;

    - infatti, porzioni consistenti di spazio pubblico, nel corso di alcuni decenni,

    sono state sottratte alla collettività ed alla loro originaria
    destinazione (essere cioè fruite liberamente dalla generalità dei
    cittadini) e, attraverso le mansioni svolte da parcheggiatori abusivi,
    sono state adibite a parcheggi illegali gestiti dalla criminalità
    organizzata, attività che procura proventi illegali rilevantissimi
    poiché attuata anche attraverso modalità medianti le quali il cittadino
    affida il veicolo in modo non occasionale, ma stabile, ovvero versando
    una sorta di canone mensile al parcheggiatore che lavora per la
    organizzazione di riferimento. E’ noto, ad esempio, che, all’esito di
    operazioni svolte dalla Polizia Municipale nel recentissimo passato,
    detto fenomeno è stato così accertato nella zona di Piazza Mercato e di
    Piazza Arcangelo Scacchi e che è risultato, in particolare, che i
    parcheggiatori sorpresi ad operare nella zona ospedaliera e, in
    particolare, in prossimità dei nosocomi Cardarelli, Santobono,
    Fatebenefratelli e Monaldi erano contigui a gruppi camorristici di

    Secondigliano e che quelli sorpresi nella attività illegale svolta in via

    Chiatamone erano contigui ai gruppi camorristici della zona della Torretta;

    - in altre situazioni, i parcheggiatori abusivi svolgono, comunque,
    mansioni di “vedetta” per conto delle organizzazioni camorristiche,
    contribuendo al “controllo” criminale del territorio;

    - inoltre, atteso che la attività illegale, quotidianamente, può
    procurare profitti fino a diverse centinaia di euro, anche nei casi in
    cui il parcheggiatore non è associato o contiguo ad organizzazione
    criminale, egli è costretto a consegnare una parte dei proventi al
    sodalizio che gli permette di operare sul territorio;

    - non rari sono i casi in cui il fenomeno degenera nella commissione del
    delitto di estorsione, tentata o consumata, nei confronti
    dellTautomobilista o conducente del veicolo, con minacce di aggressione
    alla persona o di danni all’autovettura in caso di mancato pagamento,
    ovvero anche mediante la consumazione di aggressioni fisiche;

    - in conclusione, nella città di Napoli, il fenomeno dei parcheggiatori
    abusivi, prima ancora che vicenda riguardante la violazione delle regole
    del Codice della Strada, è questione che investe direttamente la
    sicurezza della città in quanto fenomeno illegale – presente in tutte le
    zone della città, nessuna esclusa – che – anche nelle ipotesi in cui
    non risulta connesso alle attività di organizzazioni di stampo
    camorristico – compromette gli indici del sicuro e ordinato vivere
    civile poiché, essenzialmente, lo spazio pubblico è sottratto al
    legittimo controllo del Comune e delle istituzioni ed è sottoposto
    all’esercizio di regole illegittime e arbitrarie dettate dal privato o,
    addirittura, da organizzazioni criminali, così vulnerando uno dei
    principi essenziali dello stato di diritto costituzionale:

    - in secondo luogo, il fenomeno descritto funge da elemento che incide
    sulla sicurezza poiché limita la libertà, morale e di movimento, del
    cittadino che non può muoversi sul territorio urbano solo rispettando le
    regole del codice della strada in quanto è costretto, altresì, per non
    aderire alla richiesta proveniente dal parcheggiatore, a scegliere, per
    la sosta, zone diverse rispetto a quelle pure possibili oppure,
    accettando di sostare nella zona controllata, esporre concretamente se
    stesso al pericolo di diventare oggetto di minaccia o violenza nella
    ipotesi in cui rifiuti di consegnare la somma richiesta dal
    parcheggiatore;
    ——————————————————–Purtroppo si segnala che ad oltre un mese dall’ordinanza non è cambiato nulla in città.Tutti
    gli ospedali cittadini continuano ad essere presidiati da
    parcheggiatori abusivi. allo stadio, in occasione di ogni partita, ci
    sono decine di parcheggiatori che pretendono dai 5 ai 15 € per ogni
    macchina e 3 €, più 2 per “custodire” anche il casco, per i motorini.I parcheggiatori ormai agiscono indisturbati anche sotto i palazzi del Comune, della Provincia ed addirittura sotto la QuesturaI
    parcheggiatori napoletani guadagnano dai 1200 ai 2500 € ciascuno e
    complessivamente, tenendo conto delle multe elevate e mai pagate, sono
    in debito con il Comune di
    circa 26 milioni di euro.dal Corriere del Mezzogiorno del 24/01/2012 (intervista al Com.te della PM di Napoli Sementa):

    [...]

    È molto articolato anche il dossier sugli interessi che i clan
    napoletani hanno nella sosta abusiva». Interessi soprattutto diretti,
    con la presenza di propri uomini nelle aree destinate a parcheggi
    illegali. Veri e propri stipendiati che, oltre al compito di produrre
    reddito grazie all’attività legata alla sosta, svolgono anche il
    delicato ruolo di sentinelle, controllando il territorio.

    «L’arrogante resistenza che molti parcheggiatori oppongono — spiega
    Sementa — può essere giustificata solo con la certezza di avere le
    spalle coperte ». Il dossier argomenta, nero su bianco, proprietà di
    immobili

    riferiti ai clan che insistono in alcune zone completamente colonizzate
    dalla sosta abusiva e riporta una serie di riferimenti incrociati che
    fanno

    capo ai furti di vetture. «Ma chi paga — osserva il generale — non ha nulla da temere».

    Secondo la tesi di Sementa ci sono due sistemi di controllo del
    territorio. C’è un controllo diretto, e in questo caso il parcheggiatore
    viene stipendiato, e c’è poi il controllo indiretto, esercitato su
    parcheggiatori

    che al clan versano solo una percentuale dei propri incassi. Ma quanto
    rende un parcheggio abusivo? Dipende dalla grandezza della zona gestita e
    dalla possibilità di far ruotare quante più auto possibile su un singolo
    stallo e di allargarsi su tre e quattro file occupando la carreggiata.
    La resa è comunque altissima e proprio per questo la divisione delle
    zone della
    città è stata fatta con scientifica minuzia dai clan.

    I gruppi di Secondigliano, secondo la polizia municipale, gestiscono
    la sosta della zona ospedaliera. La famiglia Caiazzo, probabilmente con
    il permesso sempre dei clan di Secondigliano, controlla la sosta
    nell’area dell’Arenella. Un giro di affari, calcolato per difetto, di
    circa 100mila euro al mese. Piazza Mercato è controllata dal clan
    Mazzarella. Piazza Arcangelo
    Scacchi, alle spalle di piazza Nicola Amore, è controllato dalla
    famiglia Macor per conto dell’ex clan Misso. Piazza Santo Sepolcro,
    all’altezza del Suor Orsola Benincasa lungo il corso Vittorio Emanuele, è
    controllata

    dal clan Di Biase. Il Rione Luzzati è nelle mani del clan Mazzarella.

    Complessivamente il giro di affari della sosta abusiva in città sfiora quota 500mila euro.
    per info e segnalazioni parcheggioabusivo@yahoo.it

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/220815/viviani-parcheggiatori-abusivi.html

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/182459/roma-parcheggiatori-abusivi-a-napoli.html

    (video sui parcheggiatori, in particolare di piazzetta Scacchi)

  • Parcheggioabusivo

     

    http://g.co/maps/hxskj
    Questo è il link della mappa dei parcheggiatori abusivi di napoli e provinciaNella premessa dell’ordinanza
    anti parcheggiatori del Comune di Napoli (O.S. 1404 del 17/11/2011 sul contrasto al parcheggio abusivo) si legge:

    “Premesso che:

    - il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, storicamente diffuso in tutta
    la città di Napoli, non rappresenta solo vicenda che attiene al tema
    della “diffusa illegalità” ma – come dimostrato anche attraverso
    attività investigative e processuali – in tantissimi casi, esso è
    strettamente connesso alle attività della criminalità organizzata di
    stampo camorristico e costituisce una delle attività attraverso le quali
    viene attuata la strategia del controllo del territorio esercitato da
    dette organizzazioni;

    - infatti, porzioni consistenti di spazio pubblico, nel corso di alcuni decenni,

    sono state sottratte alla collettività ed alla loro originaria
    destinazione (essere cioè fruite liberamente dalla generalità dei
    cittadini) e, attraverso le mansioni svolte da parcheggiatori abusivi,
    sono state adibite a parcheggi illegali gestiti dalla criminalità
    organizzata, attività che procura proventi illegali rilevantissimi
    poiché attuata anche attraverso modalità medianti le quali il cittadino
    affida il veicolo in modo non occasionale, ma stabile, ovvero versando
    una sorta di canone mensile al parcheggiatore che lavora per la
    organizzazione di riferimento. E’ noto, ad esempio, che, all’esito di
    operazioni svolte dalla Polizia Municipale nel recentissimo passato,
    detto fenomeno è stato così accertato nella zona di Piazza Mercato e di
    Piazza Arcangelo Scacchi e che è risultato, in particolare, che i
    parcheggiatori sorpresi ad operare nella zona ospedaliera e, in
    particolare, in prossimità dei nosocomi Cardarelli, Santobono,
    Fatebenefratelli e Monaldi erano contigui a gruppi camorristici di

    Secondigliano e che quelli sorpresi nella attività illegale svolta in via

    Chiatamone erano contigui ai gruppi camorristici della zona della Torretta;

    - in altre situazioni, i parcheggiatori abusivi svolgono, comunque,
    mansioni di “vedetta” per conto delle organizzazioni camorristiche,
    contribuendo al “controllo” criminale del territorio;

    - inoltre, atteso che la attività illegale, quotidianamente, può
    procurare profitti fino a diverse centinaia di euro, anche nei casi in
    cui il parcheggiatore non è associato o contiguo ad organizzazione
    criminale, egli è costretto a consegnare una parte dei proventi al
    sodalizio che gli permette di operare sul territorio;

    - non rari sono i casi in cui il fenomeno degenera nella commissione del
    delitto di estorsione, tentata o consumata, nei confronti
    dellTautomobilista o conducente del veicolo, con minacce di aggressione
    alla persona o di danni all’autovettura in caso di mancato pagamento,
    ovvero anche mediante la consumazione di aggressioni fisiche;

    - in conclusione, nella città di Napoli, il fenomeno dei parcheggiatori
    abusivi, prima ancora che vicenda riguardante la violazione delle regole
    del Codice della Strada, è questione che investe direttamente la
    sicurezza della città in quanto fenomeno illegale – presente in tutte le
    zone della città, nessuna esclusa – che – anche nelle ipotesi in cui
    non risulta connesso alle attività di organizzazioni di stampo
    camorristico – compromette gli indici del sicuro e ordinato vivere
    civile poiché, essenzialmente, lo spazio pubblico è sottratto al
    legittimo controllo del Comune e delle istituzioni ed è sottoposto
    all’esercizio di regole illegittime e arbitrarie dettate dal privato o,
    addirittura, da organizzazioni criminali, così vulnerando uno dei
    principi essenziali dello stato di diritto costituzionale:

    - in secondo luogo, il fenomeno descritto funge da elemento che incide
    sulla sicurezza poiché limita la libertà, morale e di movimento, del
    cittadino che non può muoversi sul territorio urbano solo rispettando le
    regole del codice della strada in quanto è costretto, altresì, per non
    aderire alla richiesta proveniente dal parcheggiatore, a scegliere, per
    la sosta, zone diverse rispetto a quelle pure possibili oppure,
    accettando di sostare nella zona controllata, esporre concretamente se
    stesso al pericolo di diventare oggetto di minaccia o violenza nella
    ipotesi in cui rifiuti di consegnare la somma richiesta dal
    parcheggiatore;
    ——————————————————–Purtroppo si segnala che ad oltre un mese dall’ordinanza non è cambiato nulla in città.Tutti
    gli ospedali cittadini continuano ad essere presidiati da
    parcheggiatori abusivi. allo stadio, in occasione di ogni partita, ci
    sono decine di parcheggiatori che pretendono dai 5 ai 15 € per ogni
    macchina e 3 €, più 2 per “custodire” anche il casco, per i motorini.I parcheggiatori ormai agiscono indisturbati anche sotto i palazzi del Comune, della Provincia ed addirittura sotto la QuesturaI
    parcheggiatori napoletani guadagnano dai 1200 ai 2500 € ciascuno e
    complessivamente, tenendo conto delle multe elevate e mai pagate, sono
    in debito con il Comune di
    circa 26 milioni di euro.dal Corriere del Mezzogiorno del 24/01/2012 (intervista al Com.te della PM di Napoli Sementa):

    [...]

    È molto articolato anche il dossier sugli interessi che i clan
    napoletani hanno nella sosta abusiva». Interessi soprattutto diretti,
    con la presenza di propri uomini nelle aree destinate a parcheggi
    illegali. Veri e propri stipendiati che, oltre al compito di produrre
    reddito grazie all’attività legata alla sosta, svolgono anche il
    delicato ruolo di sentinelle, controllando il territorio.

    «L’arrogante resistenza che molti parcheggiatori oppongono — spiega
    Sementa — può essere giustificata solo con la certezza di avere le
    spalle coperte ». Il dossier argomenta, nero su bianco, proprietà di
    immobili

    riferiti ai clan che insistono in alcune zone completamente colonizzate
    dalla sosta abusiva e riporta una serie di riferimenti incrociati che
    fanno

    capo ai furti di vetture. «Ma chi paga — osserva il generale — non ha nulla da temere».

    Secondo la tesi di Sementa ci sono due sistemi di controllo del
    territorio. C’è un controllo diretto, e in questo caso il parcheggiatore
    viene stipendiato, e c’è poi il controllo indiretto, esercitato su
    parcheggiatori

    che al clan versano solo una percentuale dei propri incassi. Ma quanto
    rende un parcheggio abusivo? Dipende dalla grandezza della zona gestita e
    dalla possibilità di far ruotare quante più auto possibile su un singolo
    stallo e di allargarsi su tre e quattro file occupando la carreggiata.
    La resa è comunque altissima e proprio per questo la divisione delle
    zone della
    città è stata fatta con scientifica minuzia dai clan.

    I gruppi di Secondigliano, secondo la polizia municipale, gestiscono
    la sosta della zona ospedaliera. La famiglia Caiazzo, probabilmente con
    il permesso sempre dei clan di Secondigliano, controlla la sosta
    nell’area dell’Arenella. Un giro di affari, calcolato per difetto, di
    circa 100mila euro al mese. Piazza Mercato è controllata dal clan
    Mazzarella. Piazza Arcangelo
    Scacchi, alle spalle di piazza Nicola Amore, è controllato dalla
    famiglia Macor per conto dell’ex clan Misso. Piazza Santo Sepolcro,
    all’altezza del Suor Orsola Benincasa lungo il corso Vittorio Emanuele, è
    controllata

    dal clan Di Biase. Il Rione Luzzati è nelle mani del clan Mazzarella.

    Complessivamente il giro di affari della sosta abusiva in città sfiora quota 500mila euro.
    per info e segnalazioni parcheggioabusivo@yahoo.it

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/220815/viviani-parcheggiatori-abusivi.html

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/182459/roma-parcheggiatori-abusivi-a-napoli.html

    (video sui parcheggiatori, in particolare di piazzetta Scacchi)

  • Parcheggioabusivo

     

    http://g.co/maps/hxskj
    Questo è il link della mappa dei parcheggiatori abusivi di napoli e provinciaNella premessa dell’ordinanza
    anti parcheggiatori del Comune di Napoli (O.S. 1404 del 17/11/2011 sul contrasto al parcheggio abusivo) si legge:

    “Premesso che:

    - il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, storicamente diffuso in tutta
    la città di Napoli, non rappresenta solo vicenda che attiene al tema
    della “diffusa illegalità” ma – come dimostrato anche attraverso
    attività investigative e processuali – in tantissimi casi, esso è
    strettamente connesso alle attività della criminalità organizzata di
    stampo camorristico e costituisce una delle attività attraverso le quali
    viene attuata la strategia del controllo del territorio esercitato da
    dette organizzazioni;

    - infatti, porzioni consistenti di spazio pubblico, nel corso di alcuni decenni,

    sono state sottratte alla collettività ed alla loro originaria
    destinazione (essere cioè fruite liberamente dalla generalità dei
    cittadini) e, attraverso le mansioni svolte da parcheggiatori abusivi,
    sono state adibite a parcheggi illegali gestiti dalla criminalità
    organizzata, attività che procura proventi illegali rilevantissimi
    poiché attuata anche attraverso modalità medianti le quali il cittadino
    affida il veicolo in modo non occasionale, ma stabile, ovvero versando
    una sorta di canone mensile al parcheggiatore che lavora per la
    organizzazione di riferimento. E’ noto, ad esempio, che, all’esito di
    operazioni svolte dalla Polizia Municipale nel recentissimo passato,
    detto fenomeno è stato così accertato nella zona di Piazza Mercato e di
    Piazza Arcangelo Scacchi e che è risultato, in particolare, che i
    parcheggiatori sorpresi ad operare nella zona ospedaliera e, in
    particolare, in prossimità dei nosocomi Cardarelli, Santobono,
    Fatebenefratelli e Monaldi erano contigui a gruppi camorristici di

    Secondigliano e che quelli sorpresi nella attività illegale svolta in via

    Chiatamone erano contigui ai gruppi camorristici della zona della Torretta;

    - in altre situazioni, i parcheggiatori abusivi svolgono, comunque,
    mansioni di “vedetta” per conto delle organizzazioni camorristiche,
    contribuendo al “controllo” criminale del territorio;

    - inoltre, atteso che la attività illegale, quotidianamente, può
    procurare profitti fino a diverse centinaia di euro, anche nei casi in
    cui il parcheggiatore non è associato o contiguo ad organizzazione
    criminale, egli è costretto a consegnare una parte dei proventi al
    sodalizio che gli permette di operare sul territorio;

    - non rari sono i casi in cui il fenomeno degenera nella commissione del
    delitto di estorsione, tentata o consumata, nei confronti
    dellTautomobilista o conducente del veicolo, con minacce di aggressione
    alla persona o di danni all’autovettura in caso di mancato pagamento,
    ovvero anche mediante la consumazione di aggressioni fisiche;

    - in conclusione, nella città di Napoli, il fenomeno dei parcheggiatori
    abusivi, prima ancora che vicenda riguardante la violazione delle regole
    del Codice della Strada, è questione che investe direttamente la
    sicurezza della città in quanto fenomeno illegale – presente in tutte le
    zone della città, nessuna esclusa – che – anche nelle ipotesi in cui
    non risulta connesso alle attività di organizzazioni di stampo
    camorristico – compromette gli indici del sicuro e ordinato vivere
    civile poiché, essenzialmente, lo spazio pubblico è sottratto al
    legittimo controllo del Comune e delle istituzioni ed è sottoposto
    all’esercizio di regole illegittime e arbitrarie dettate dal privato o,
    addirittura, da organizzazioni criminali, così vulnerando uno dei
    principi essenziali dello stato di diritto costituzionale:

    - in secondo luogo, il fenomeno descritto funge da elemento che incide
    sulla sicurezza poiché limita la libertà, morale e di movimento, del
    cittadino che non può muoversi sul territorio urbano solo rispettando le
    regole del codice della strada in quanto è costretto, altresì, per non
    aderire alla richiesta proveniente dal parcheggiatore, a scegliere, per
    la sosta, zone diverse rispetto a quelle pure possibili oppure,
    accettando di sostare nella zona controllata, esporre concretamente se
    stesso al pericolo di diventare oggetto di minaccia o violenza nella
    ipotesi in cui rifiuti di consegnare la somma richiesta dal
    parcheggiatore;
    ——————————————————–Purtroppo si segnala che ad oltre un mese dall’ordinanza non è cambiato nulla in città.Tutti
    gli ospedali cittadini continuano ad essere presidiati da
    parcheggiatori abusivi. allo stadio, in occasione di ogni partita, ci
    sono decine di parcheggiatori che pretendono dai 5 ai 15 € per ogni
    macchina e 3 €, più 2 per “custodire” anche il casco, per i motorini.I parcheggiatori ormai agiscono indisturbati anche sotto i palazzi del Comune, della Provincia ed addirittura sotto la QuesturaI
    parcheggiatori napoletani guadagnano dai 1200 ai 2500 € ciascuno e
    complessivamente, tenendo conto delle multe elevate e mai pagate, sono
    in debito con il Comune di
    circa 26 milioni di euro.dal Corriere del Mezzogiorno del 24/01/2012 (intervista al Com.te della PM di Napoli Sementa):

    [...]

    È molto articolato anche il dossier sugli interessi che i clan
    napoletani hanno nella sosta abusiva». Interessi soprattutto diretti,
    con la presenza di propri uomini nelle aree destinate a parcheggi
    illegali. Veri e propri stipendiati che, oltre al compito di produrre
    reddito grazie all’attività legata alla sosta, svolgono anche il
    delicato ruolo di sentinelle, controllando il territorio.

    «L’arrogante resistenza che molti parcheggiatori oppongono — spiega
    Sementa — può essere giustificata solo con la certezza di avere le
    spalle coperte ». Il dossier argomenta, nero su bianco, proprietà di
    immobili

    riferiti ai clan che insistono in alcune zone completamente colonizzate
    dalla sosta abusiva e riporta una serie di riferimenti incrociati che
    fanno

    capo ai furti di vetture. «Ma chi paga — osserva il generale — non ha nulla da temere».

    Secondo la tesi di Sementa ci sono due sistemi di controllo del
    territorio. C’è un controllo diretto, e in questo caso il parcheggiatore
    viene stipendiato, e c’è poi il controllo indiretto, esercitato su
    parcheggiatori

    che al clan versano solo una percentuale dei propri incassi. Ma quanto
    rende un parcheggio abusivo? Dipende dalla grandezza della zona gestita e
    dalla possibilità di far ruotare quante più auto possibile su un singolo
    stallo e di allargarsi su tre e quattro file occupando la carreggiata.
    La resa è comunque altissima e proprio per questo la divisione delle
    zone della
    città è stata fatta con scientifica minuzia dai clan.

    I gruppi di Secondigliano, secondo la polizia municipale, gestiscono
    la sosta della zona ospedaliera. La famiglia Caiazzo, probabilmente con
    il permesso sempre dei clan di Secondigliano, controlla la sosta
    nell’area dell’Arenella. Un giro di affari, calcolato per difetto, di
    circa 100mila euro al mese. Piazza Mercato è controllata dal clan
    Mazzarella. Piazza Arcangelo
    Scacchi, alle spalle di piazza Nicola Amore, è controllato dalla
    famiglia Macor per conto dell’ex clan Misso. Piazza Santo Sepolcro,
    all’altezza del Suor Orsola Benincasa lungo il corso Vittorio Emanuele, è
    controllata

    dal clan Di Biase. Il Rione Luzzati è nelle mani del clan Mazzarella.

    Complessivamente il giro di affari della sosta abusiva in città sfiora quota 500mila euro.
    per info e segnalazioni parcheggioabusivo@yahoo.it

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/220815/viviani-parcheggiatori-abusivi.html

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/182459/roma-parcheggiatori-abusivi-a-napoli.html

    (video sui parcheggiatori, in particolare di piazzetta Scacchi)

  • Parcheggioabusivo

     

    http://g.co/maps/hxskj
    Questo è il link della mappa dei parcheggiatori abusivi di napoli e provinciaNella premessa dell’ordinanza
    anti parcheggiatori del Comune di Napoli (O.S. 1404 del 17/11/2011 sul contrasto al parcheggio abusivo) si legge:

    “Premesso che:

    - il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, storicamente diffuso in tutta
    la città di Napoli, non rappresenta solo vicenda che attiene al tema
    della “diffusa illegalità” ma – come dimostrato anche attraverso
    attività investigative e processuali – in tantissimi casi, esso è
    strettamente connesso alle attività della criminalità organizzata di
    stampo camorristico e costituisce una delle attività attraverso le quali
    viene attuata la strategia del controllo del territorio esercitato da
    dette organizzazioni;

    - infatti, porzioni consistenti di spazio pubblico, nel corso di alcuni decenni,

    sono state sottratte alla collettività ed alla loro originaria
    destinazione (essere cioè fruite liberamente dalla generalità dei
    cittadini) e, attraverso le mansioni svolte da parcheggiatori abusivi,
    sono state adibite a parcheggi illegali gestiti dalla criminalità
    organizzata, attività che procura proventi illegali rilevantissimi
    poiché attuata anche attraverso modalità medianti le quali il cittadino
    affida il veicolo in modo non occasionale, ma stabile, ovvero versando
    una sorta di canone mensile al parcheggiatore che lavora per la
    organizzazione di riferimento. E’ noto, ad esempio, che, all’esito di
    operazioni svolte dalla Polizia Municipale nel recentissimo passato,
    detto fenomeno è stato così accertato nella zona di Piazza Mercato e di
    Piazza Arcangelo Scacchi e che è risultato, in particolare, che i
    parcheggiatori sorpresi ad operare nella zona ospedaliera e, in
    particolare, in prossimità dei nosocomi Cardarelli, Santobono,
    Fatebenefratelli e Monaldi erano contigui a gruppi camorristici di

    Secondigliano e che quelli sorpresi nella attività illegale svolta in via

    Chiatamone erano contigui ai gruppi camorristici della zona della Torretta;

    - in altre situazioni, i parcheggiatori abusivi svolgono, comunque,
    mansioni di “vedetta” per conto delle organizzazioni camorristiche,
    contribuendo al “controllo” criminale del territorio;

    - inoltre, atteso che la attività illegale, quotidianamente, può
    procurare profitti fino a diverse centinaia di euro, anche nei casi in
    cui il parcheggiatore non è associato o contiguo ad organizzazione
    criminale, egli è costretto a consegnare una parte dei proventi al
    sodalizio che gli permette di operare sul territorio;

    - non rari sono i casi in cui il fenomeno degenera nella commissione del
    delitto di estorsione, tentata o consumata, nei confronti
    dellTautomobilista o conducente del veicolo, con minacce di aggressione
    alla persona o di danni all’autovettura in caso di mancato pagamento,
    ovvero anche mediante la consumazione di aggressioni fisiche;

    - in conclusione, nella città di Napoli, il fenomeno dei parcheggiatori
    abusivi, prima ancora che vicenda riguardante la violazione delle regole
    del Codice della Strada, è questione che investe direttamente la
    sicurezza della città in quanto fenomeno illegale – presente in tutte le
    zone della città, nessuna esclusa – che – anche nelle ipotesi in cui
    non risulta connesso alle attività di organizzazioni di stampo
    camorristico – compromette gli indici del sicuro e ordinato vivere
    civile poiché, essenzialmente, lo spazio pubblico è sottratto al
    legittimo controllo del Comune e delle istituzioni ed è sottoposto
    all’esercizio di regole illegittime e arbitrarie dettate dal privato o,
    addirittura, da organizzazioni criminali, così vulnerando uno dei
    principi essenziali dello stato di diritto costituzionale:

    - in secondo luogo, il fenomeno descritto funge da elemento che incide
    sulla sicurezza poiché limita la libertà, morale e di movimento, del
    cittadino che non può muoversi sul territorio urbano solo rispettando le
    regole del codice della strada in quanto è costretto, altresì, per non
    aderire alla richiesta proveniente dal parcheggiatore, a scegliere, per
    la sosta, zone diverse rispetto a quelle pure possibili oppure,
    accettando di sostare nella zona controllata, esporre concretamente se
    stesso al pericolo di diventare oggetto di minaccia o violenza nella
    ipotesi in cui rifiuti di consegnare la somma richiesta dal
    parcheggiatore;
    ——————————————————–Purtroppo si segnala che ad oltre un mese dall’ordinanza non è cambiato nulla in città.Tutti
    gli ospedali cittadini continuano ad essere presidiati da
    parcheggiatori abusivi. allo stadio, in occasione di ogni partita, ci
    sono decine di parcheggiatori che pretendono dai 5 ai 15 € per ogni
    macchina e 3 €, più 2 per “custodire” anche il casco, per i motorini.I parcheggiatori ormai agiscono indisturbati anche sotto i palazzi del Comune, della Provincia ed addirittura sotto la QuesturaI
    parcheggiatori napoletani guadagnano dai 1200 ai 2500 € ciascuno e
    complessivamente, tenendo conto delle multe elevate e mai pagate, sono
    in debito con il Comune di
    circa 26 milioni di euro.dal Corriere del Mezzogiorno del 24/01/2012 (intervista al Com.te della PM di Napoli Sementa):

    [...]

    È molto articolato anche il dossier sugli interessi che i clan
    napoletani hanno nella sosta abusiva». Interessi soprattutto diretti,
    con la presenza di propri uomini nelle aree destinate a parcheggi
    illegali. Veri e propri stipendiati che, oltre al compito di produrre
    reddito grazie all’attività legata alla sosta, svolgono anche il
    delicato ruolo di sentinelle, controllando il territorio.

    «L’arrogante resistenza che molti parcheggiatori oppongono — spiega
    Sementa — può essere giustificata solo con la certezza di avere le
    spalle coperte ». Il dossier argomenta, nero su bianco, proprietà di
    immobili

    riferiti ai clan che insistono in alcune zone completamente colonizzate
    dalla sosta abusiva e riporta una serie di riferimenti incrociati che
    fanno

    capo ai furti di vetture. «Ma chi paga — osserva il generale — non ha nulla da temere».

    Secondo la tesi di Sementa ci sono due sistemi di controllo del
    territorio. C’è un controllo diretto, e in questo caso il parcheggiatore
    viene stipendiato, e c’è poi il controllo indiretto, esercitato su
    parcheggiatori

    che al clan versano solo una percentuale dei propri incassi. Ma quanto
    rende un parcheggio abusivo? Dipende dalla grandezza della zona gestita e
    dalla possibilità di far ruotare quante più auto possibile su un singolo
    stallo e di allargarsi su tre e quattro file occupando la carreggiata.
    La resa è comunque altissima e proprio per questo la divisione delle
    zone della
    città è stata fatta con scientifica minuzia dai clan.

    I gruppi di Secondigliano, secondo la polizia municipale, gestiscono
    la sosta della zona ospedaliera. La famiglia Caiazzo, probabilmente con
    il permesso sempre dei clan di Secondigliano, controlla la sosta
    nell’area dell’Arenella. Un giro di affari, calcolato per difetto, di
    circa 100mila euro al mese. Piazza Mercato è controllata dal clan
    Mazzarella. Piazza Arcangelo
    Scacchi, alle spalle di piazza Nicola Amore, è controllato dalla
    famiglia Macor per conto dell’ex clan Misso. Piazza Santo Sepolcro,
    all’altezza del Suor Orsola Benincasa lungo il corso Vittorio Emanuele, è
    controllata

    dal clan Di Biase. Il Rione Luzzati è nelle mani del clan Mazzarella.

    Complessivamente il giro di affari della sosta abusiva in città sfiora quota 500mila euro.
    per info e segnalazioni parcheggioabusivo@yahoo.it

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/220815/viviani-parcheggiatori-abusivi.html

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/182459/roma-parcheggiatori-abusivi-a-napoli.html

    (video sui parcheggiatori, in particolare di piazzetta Scacchi)