Colombia, donne sfregiate dall’acido

Almeno 100 i casi tra il 2010 e il 2011

A distanza di pochi giorni dalla Giornata internazionale della Donna, celebrata lo scorso 8 marzo, arriva una notizia agghiacciante. In Colombia almeno 100 sono i casi di donne rimaste sfregiate dall’acido, deturpate dalla mano di uomini violenti. Il centro di medicina legale di Bogotà fra il 2010 e il 2011 si è occupato di almeno cento casi. A commettere tali brutalità raramente sono sconosciuti, spesso si tratta di familiari come nel caso di Viviana, 28 anni, che è stata sfigurata dal marito, padre dei suoi tre figli, incapace di accettare un imminente divorzio. “Lo Stato lascia impuniti gli aggressori” denuncia, spiegando che suo marito non è stato arrestato perché secondo il tribunale mancavano prove certe. Così, è scappata.

Chi sia stato ad aggredire sotto casa e deturpare il suo viso quando aveva 18 anni questo Gina non lo ha mai saputo, ora ne ha 33 anni ed è alla 34esima operazione estetica. “Nessuno mi dà un lavoro”, lamenta. Nubia Espita, rimasta sfigurata durante una scenata di gelosia, ha perso invece le speranze, dopo essere stata 15 volte sotto i ferri ha scoperto che non c’è niente da fare, il suo volto non migliorerà. A Bogotà ci sono alcune associazioni che si occupano di queste donne e cercano di aiutarle, ma quello che davvero chiedono è uno Stato che lo supporti e una società che non le isoli.

Inserita da il 10 marzo 2012