Delitto via Poma, nessun morso sul seno di Simonetta Cesaroni

Questa la conclusione dei periti depositata ai giudici

Inserita da il 22 marzo 2012

Simonetta CesaroniTorna agli onori della cronaca il caso di via Poma con una importante novità. Non sono segni di un morso quelli rinvenuti sul capezzolo sinistro di Simonetta Cesaroni, uccisa con 29 coltellate il 7 agosto del 1990 in uno stabile di via Poma a Roma. Queste le conclusioni dei periti nominati dalla corte d’assise d’appello, e riportate nell’elaborato depositato all’attenzione dei giudici.

“Le due minime lesioni escoriative seriate poste al quadrante supero-mediale della base d’impianto del capezzolo sinistro – si legge – non sono in grado di configurare alcun morso, oltretutto mancando l’evidente traccia di opponente, per cui restano di natura incerta”, per i periti “potrebbe essere di tutto”. Condannato a 24 anni di reclusione con l’accusa di omicidio volontario Raniero Busco, l’ex fidanzato della ragazza.