Kony 2012, il video più virale della storia del web

Il video è stato girato e diffuso dalla ONG "Invisible Children", associazione no-profit che da anni si occupa della situazione dei bambini ugandesi, vessati dal warlord Joseph Kony

kony2012La “viralità” di qualcosa è la velocità con cui essa diventa nota. Cose molto virali sono, ad esempio, l’ultimo videoclip di Lady Gaga, i libri di Fabio Volo, le mode, i modi di dire.
Il video in questione rappresenta la Ferrari di tutti i virus mediatici in quanto ha raggiunto, nel giro di soli 6 giorni, la vetta di 100 milioni di visualizzazioni su Youtube.
Il cortometraggio (durata: 30 minuti), si intitola: “Kony 2012”, e racconta a linee, a detta di molti troppo grandi, la complicata situazione dell’Uganda.
L’Uganda è un paese dell’Africa orientale da decenni dilaniato dalle guerre. Verso la fine del 1987 Joseph Kony creò l’LRA (Lord Resistance Army) con l’intento di rovesciare il potere precostituito e instaurare un proprio governo teocratico basato sui dieci comandamenti. L’esercito ribelle si infoltì in modo spaventoso arruolando bambini e costringendoli, una volta addestrati, a uccidere i genitori dalle cui braccia erano stati tolti. Non solo bambini, ma bambine, che anche in questo momento fanno da harem al warlord africano.
Questo è solo uno dei peccati di cui la “santa armata” si è macchiata: il primo, e neanche il più grave. Si contano a centinaia, infatti, le persone mutilate in volto in maniera orribile, uccise, o stuprate; a chili i quantitativi di droga quotidianamente assunti dai soldati “del Signore”.

Nel 1995 una nuova costituzione rinviò al 2001 il passaggio al multipartitismo, che è effettivamente avvenuto solo grazie ad una consultazione referendaria nel 2005. Nonostante il presidente Yoweri Kaguta Museveni venne rieletto nel 1996, nel 2001 e nel 2006, nelle province settentrionali continua la guerriglia dell’LRA, appoggiata dal Sudan. Grazie ai nuovi armamenti, l’LRA ha esteso la propria sfera di azione creando nuovi e più gravi problemi umanitari.
I progressi nei campi dell’economia e del rispetto dei diritti umani sono stati notevoli dal lontano 1987, ma ancora gravi sono i problemi dell’Uganda: l’economia resta in condizioni generalmente precarie, e i sistemi dell’istruzione e della sanità presentano problematiche di non facile risoluzione.
Il video è stato girato e diffuso dalla ONG “Invisible Children”, associazione no – profit che da anni si occupa della situazione dei bambini ugandesi, vessati da Kony. “Kony 2012″ significa che entro la fine dell’anno il criminale numero uno sulla lista nera della CIA deve essere arrestato, attraverso la mobilitazione dei potenti e la sensibilizzazione dell’intera popolazione globale, in un meccanismo benefico che vuole farsi esempio di un modo di agire veloce, compatto e popolare. E’ questa la grandiosa possibilità della rete, che si deve sfruttare in ogni modo per far sì che le cose nel mondo cambino davvero.
La notte tra il 20 e il 21 aprile il mondo verrà tappezzato di manifesti raffiguranti il viso del guerrigliero africano, per far sì che per la prima volta la fama costituisca la rovina, e non il successo, per un uomo. “Conoscere per agire”, insomma.
Ma fino a che punto ciò che si conosce è veritiero?
Moltissime infatti sono state le accuse contro il corto e contro l’associazione umanitaria in questione: la semplicità con cui si spiegano le cose è in realtà semplicismo; eliminare il capo non servirà per far fuori anche la coda; gli USA non interferiscono con la situazione dell’Uganda per esplicita richiesta dei cittadini, ma per i pozzi petroliferi da poco rinvenutivi e che potrebbero far comodo… addirittura c’è chi pensa che tutto questo modo di condizionamento di massa sia stato messo a punto dai vertici statunitensi, per accattivarsi così anche l’avallo del popolo.
Addirittura (e questi sono né congetture né malizie, ma fatti) alcuni membri del Congresso avevano già proposto un nuovo interventismo americano in Africa, proprio centrato sulla lotta all’Lra.
Nel gennaio 2010 il Congresso annunciava una proposta di legge firmata dal senatore democratico Russ Feingold e dal collega repubblicano Sam Brownback: l’Lra Disarmament and Northern Uganda Recovery Act, sottoscritta da 51 MPs, e firmata dal presidente Barack Obama il 24 maggio di quell’anno. La legge autorizzava un aumento di 10 milioni di dollari per l’assistenza umanitaria nelle aree in cui opera l’Lra, più altri 30 milioni da suddividere in tre anni. Peter Eichstaedt, uno dei principali esperti sulla faccenda dell’Lra, afferma che quei milioni siano stati in buona parte intascati dai generali ugandesi, che nel tempo hanno imparato a lucrare sulla guerra alla milizia di Kony.
Qualunque sia l’atteggiamento con cui guardate questo video, ricordate che il mondo non si cambia col nihilismo, e nemmeno col qualunquismo, ma solo con l’attivismo, che come qualsiasi militanza nel seno di una ideologia che voglia essere sensata, deve necessariamente essere nutrita con l’informazione.

www.youtube.com/watch?v=9Ve3_ziWAIM

 

Inserita da il 16 marzo 2012