Il Parco del Vittoriale tra i dieci più belli d’Italia

Per il terzo anno consecutivo il Parco del Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera si conferma tra i dieci finalisti del concorso “Il Parco più bello d’Italia”

Giunto alla sua decima edizione, “Il Parco più Bello d’Italia” ha lo scopo di valorizzare l’inestimabile patrimonio di parchi e giardini presenti nella nostra penisola, contribuendo a stimolare l’interesse e la sensibilità verso il turismo verde di qualità.
Scopo del concorso è evidenziare e premiare le eccellenze del patrimonio architettonico e paesaggistico tenendo conto degli aspetti storico-artistici, botanici, dello stato di conservazione, del programma di manutenzione e gestione, la presenza di adeguati servizi, accessibilità e informazioni all’utenza.
Il nome del vincitore di quest’anno verrà reso noto entro l’estate. Per il momento il Comitato Scientifico, composto da sette esperti e specialisti del settore, ha selezionato dieci finalisti tra gli oltre 550 parchi facenti parte del network.
Oltre a quello della dimora dannunziana, a contendersi l’ambito riconoscimento saranno quindi i Parchi del Castello di Miramare a Trieste; Villa Durazzo Pallavicini a Genova; Villa Melzi d’Eril a Bellagio (CO); Villa Medicea di Castello a Firenze; Villa Imperiale di Pesaro; Villa La Foce a Chianciano Terme (SI); il Giardino di Ninfa a Latina; Villa San Michele a Anacapri (NA) e il Giardino della Kolymbetra ad Agrigento.
Maggiori informazioni sul sito www.ilparcopiubello.it.

“Mi è facilissimo definire il parco del Vittoriale”, dichiara il presidente della Fondazione, Giordano Bruno Guerri. “Lo ha fatto per me, involontariamente, lo stesso d’Annunzio nella poesia La statua: ‘Il bel Parco… ove un dì poetava l’usignuolo’. Lui, poeta usignolo, ha voluto quei dieci ettari di bellezza verde che si stagliano sullo sfondo blu del lago e l’azzurro del cielo di Gardone. Lui ne ha curato ogni dettaglio, ogni pietra, ogni pianta, direi quasi ogni foglia o ciuffo d’erba, e non sorprende. Infatti non si tratta dell’esterno di un’abitazione, ma di una parte preziosa di quel “Libro di pietre vive” che è il Vittoriale degli Italiani nel suo insieme. Per questo negli ultimi anni la Fondazione del Vittoriale ha messo particolare amore nella sistemazione della sinfonia del verde, fino a ripiantare, con una solenne cerimonia, venti cipressi scomparsi dal 1938 a oggi. E così il nostro Parco è entrato, per la terza volta consecutiva, nella speciale classifica dei dieci più bei parchi d’Italia. Non occorre un mio commento: ha già commentato, ancora una volta, lo stesso d’Annunzio: ‘Io ho quel che ho donato’.”
E, in effetti, a coronare il circolo virtuoso del motto che adorna l’Ingresso monumentale del Vittoriale, sono arrivate negli ultimi anni le opere d’arte che oggi impreziosiscono il Parco, aggiungendovi nuova bellezza e concorrendo a trasformarlo in quello che lo stesso Guerri ha definito un “Museo a cielo aperto”: dai “Due Angeli” di Ugo Riva al “San Sebastiano” di Ettore Greco, dal “Cavallo blu” di Mimmo Paladino fino all’ultimo arrivato, il maestoso “Obelisco Cassodoro” di Arnaldo Pomodoro, opere recentemente lodate anche dal Ministro per i Beni Culturali Lorenzo Ornaghi.

Il Parco del Vittoriale è aperto tutto l’anno, sette giorni su sette, tranne il 24 e 25 dicembre e l’1 gennaio, con orario continuato dalle ore 8.30 alle 20 (da aprile a settembre).
Il biglietto d’ingresso, che include anche la visita al Museo d’Annunzio Segreto, costa € 8,00.
Su richiesta è possibile prenotare visite guidate (tel.0365/296511).

Tutti i giorni dal 14 al 22 aprile, in occasione della Settimana della Cultura indetta dal MIBAC, l’ingresso al Parco sarà offerto gratuitamente per tutti i possessori e per tutti coloro che sottoscriveranno la tessera “Amici del Vittoriale”, disponibile alla cassa del complesso museale.

 

 

 

Inserita da il 14 aprile 2012