Il premio Nobel Grass bandito dallo Stato d’Israele

Agli inizi del corrente mese Grass ha pubblicato una poesia in cui definiva lo Stato di Israele come un cancro per la pace nel mondo

Inserita da il 18 aprile 2012

grassLo scrittore tedesco Gunter Grass, ottantaquattro anni, premio Nobel per la letteratura nel 1999, si trova nell’occhio di un ciclone mediatico.
Agli inizi del corrente mese Grass ha pubblicato una poesia in cui definiva lo Stato di Israele come un cancro per la pace nel mondo.
“Antisemitico”: questo il giudizio dei tedeschi, mentre il ministro degli Interni israeliano Eli Yishai ha già provveduto a dichiararlo “persona non grata”.

Gunter Grass rappresenta per molti la voce di quella generazione tedesca che, passato il nazismo e i suoi orrori (anche e soprattutto l’Olocausto), si è ripromessa di fuggire la condotta dei loro predecessori.
Ma lo stesso scrittore che per decenni ha incitato la sua nazione a farla finita col passato perse molta della sua autorità morale nel 2006, quando si scoprì la sua militanza nelle SS.
Grass afferma che il bando emesso da Israele nei suoi confronti gli ricorda quello che il capo della STASI  Erich Mielke gli indusse nell’86, per impedire il suo rientro nella Germania dell’est (altro grande scalpore provocò, a quei tempi, il suo romanzo La ratta).
Aggiunge: “Continuerò a sentirmi irrevocabilmente legato allo Stato di Israele”.