Milano: Francesca Morigi, Segrete Consonanze tra fotografia e musica

Attualmente Francesca Morigi lavora come fotografa, non solo come intima ricerca personale ed artistica ma anche per il settore pubblicitario

Inserita da il 5 aprile 2012

francescamorigisegreteconsonanzeQuesta mostra, che è inserita nel programma della manifestazione Photo Festival, segue quella tenuta due mesi fa all’Auditorium di Milano con una rinnovata proposta di opere, a testimonianza del processo di costante ricerca di Francesca Morigi nel rapporto tra fotografia e musica.

Nel fotografare gli strumenti musicali, l’artista non ricorre intellettualmente a metafore o a simboli che sono già patrimonio del comune sentire, né vuole catalogarne documentaristicamente la bellezza evidente. Il suo scopo, che è alla base di tutto il suo lavoro, è rendere visibile l’indicibile. Lo strumento musicale, del quale comunque ci fa apprezzare l’armonia delle forme, scovata anche nel dettaglio con l’aiuto sapiente della luce e di appropriate inquadrature, non è il vero oggetto della sua indagine. Il suo obiettivo è scoprire il segreto della sua fascinazione per quegli strumenti, senza alcun fine autoreferenziale o autoanalitico. Francesca invita anche chi osserva la sue fotografie ad andare al di là del puro piacere estetico che può donare loro l’immagine di uno strumento e a scoprirne, come recita il titolo della mostra, le segrete consonanze. Per sua natura, non può che essere un processo intimo, quindi diverso per ognuno di noi. Di quanto ne sia consapevole, Francesca lo chiarisce con efficacia poetica in alcuni scatti in cui l’ineffabile e sensuale grazia femminile che li informa è segno della sua presenza e ulteriore rappresentazione del dialogo tra la sua sensibilità e l’inesprimibile contenuto negli oggetti e nelle immagini che la circondano, in questo caso strumenti musicali, con cui comunica tramite il linguaggio della bellezza.

Francesca Morigi nasce a Milano lʼ8 ottobre del 1971.
Dopo essersi diplomata in lingue straniere, inizia una collaborazione con un’importante griffe di alta moda, che la porterà a vivere in città quali New York, Parigi, Londra. Confrontarsi con realtà così diverse, in un periodo storico quale quello degli anni novanta, risulterà fondamentale per la sua esperienza estetica.
Fin da bambina dimostra un grande amore per l’arte in tutti i suoi aspetti, che troverà la sua massima espressione nella fotografia.
Nel 2010 la sua prima mostra personale: “Sanremo: non come si sa che sono”, seguita dalla pubblicazione dell’omonimo libro fotografico, che raccoglie una serie di “sguardi” sulla città della musica.
Attualmente lavora come fotografa, non solo come intima ricerca personale ed artistica ma anche per il settore pubblicitario.

Inaugurazione mercoledì 11 aprile 18.30 -21.30
Aperta fino al 30 settembre
A cura di Roberto Mutti e Fernando Gianesini.

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