Napoli: Scaturchio, re del babà e delle sfogliatelle in crisi

La storica pasticceria napoletana ha licenziato 15 dipendenti senza preavviso

L’aria di crisi a Napoli si mescola col profumo dei dolci. Giorni amari anche per Scaturchio, antica pasticceria partenopea.  Fondata nel 1905 e famosa per i suoi babà e le sue sfogliatelle, è balzata agli onori delle cronache per aver preparato dolci al G7 del 1994. Dopo 20 anni di lavoro ha licenziato 15 dipendenti senza preavviso.

I lavoratori hanno dato vita ad una protesta proprio davanti allo storico negozio a Piazza San Domenico Maggiore, reduce da un recente fallimento e da una nuova gestione. Lo scorso gennaio era emerso il caso di una bancarotta fraudolenta della pasticceria con un buco di 11 milioni di euro, imputabili alla vecchia gestione.

Gabrielle Casillo, dell’associazione Corpo di Napoli, ha una sua precisa idea su questi licenziamenti. “La crisi economica è molto forte, poi ci si è messo anche il sindaco a creare una ztl senza costrutto: per esempio l’America’s cup poteva essere una occasione per fare respirare un po’ i negozi. Al centro di Napoli si può accedere solo a piedi e ora questo è il risultato”.

Fiore all’occhiello della pasticceria napoletana per le sfogliatelle sfornate per turisti e golosi, mai si sarebbe pensato che questo storico marchio potesse sparire: ma con il licenziamento dei 15 dipendenti, il futuro di Scaturchio appare sempre più incerto.

Inserita da il 24 aprile 2012