TECHNODOMUS, bioarchitettura al 3° Salone Internazionale dell´Industria del Legno e del Mobile

Al Rimini Fiera fino al 24 aprile

Inserita da il 23 aprile 2012

A ridosso del Salone del Mobile di Milano che ha chiuso i battenti nella serata di ieri con un incremento di visite del 3,5% rispetto al 2011, si sta svolgendo in questi giorni “Technodomus,  la terza edizione del Salone Internazionale dell’Industria del Legno per l’Edilizia e il Mobile”, in programma nei padiglioni di Rimini Fiera dal 20 al 24 aprile. Un evento che, quest’anno punta, alla leadership nazionale e ad incrementare ulteriormente il profilo dell’internazionalità.

Una cinque giorni in cui i migliori produttori di macchinari, componenti, accessori e utensili per l’industria del legno, si riuniscono per presentare a tutti gli interessati le loro innovazioni tecnologiche e di prodotto. All’interno dei moderni e funzionali padiglioni di Rimini Fiera, l’esposizione è stata organizzata intorno a specifiche aree tematiche: dai grandi impianti alle macchine tradizionali per la prima e la seconda lavorazione del legno, al servizio sia della grande azienda come pure della piccola falegnameria.

La Fiera si presenta come un’opportunità che consente di riflettere sul mercato, sull’innovazione e sulla sostenibilità ambientale. Tra i temiaffrontati dalla kermesse anche la “Bioarchitettura”, di cui se n’è parlato durante il convegno tenutosi nella giornata di ieri: “La mia nuova casa. Risparmio, semplicità, velocità delle case in legno: soluzione sostenibile e di comfort”, patrocinato dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura.

“L’uso del legnoha affermato l’ingegner Daniela Brighi, dello Studio SassoBrighi - va incrementato poiché il legno contiene un valore ecologico, produttivo e di vita. Inoltre raggiunge altissime prestazioni di efficienza energetica. Congiuntamente con la paglia riesce a creare una struttura abitativa a impatto positivo sull’ambiente. Costruire in legno in bioarchitettura non costa di più, permette l’autocostruzione, il comfort che crea non ha prezzo e la qualità che offre anche da un punto di vista sociale e affettivo non è quantificabile”.

Oltre all’ingegner Brighi è intervenuto Giovanni Sasso, vicepresidente INBAR/Istituto Nazionale di Bioarchitettura, spiegando che la Bioarchitettura è una filosofia del vivere e del progettare che affronta l’argomento della sostenibilità a 360°, sia sugli edifici sia sui tessuti urbani, i cui progetti si basano “sul basso consumo energetico, sull´uso di materiali sani, sull’utilizzo di energie rinnovabili, sull’orientamento ottimale, sul limitare l’inquinamento elettromagnetico, sullo spazio sociale e sul verde, sul riciclo dell’acqua”. E pure sul rispetto del territorio, della sua cultura e della sua storia.
“La bioarchitettura fa risparmiare – ha ricordato l’ingegner Brighi – abbiamo esperienze di ristrutturazioni secondo tali principi con riduzioni dei consumi giornalieri della casa del 50%”. 
Il convegno era partito con la premessa che esiste la possibilità concreta di ridurre i consumi energetici per il riscaldamento anche del 90%, mantenendo lo stesso o persino un migliore livello di servizio. Le case di legno in Italia ottengono facilmente migliori prestazioni di isolamento a patto che i lavori siano eseguiti con i giusti materiali e le applicazioni corrette.

L’area espositiva del 2012 è distribuita su 45.000 mq. Fra le novità il debutto della sezione Technoframe, un intero padiglione che proporrà il meglio delle aziende protagoniste del mercato delle tecnologie per serramenti in alluminio e pvc.