Bypass gastrico, cos’è e come funziona?

Secondo i risultati prodotti da una nuova ricerca statunitense pubblicata su Biological Psychiatry,  il bypass gastrico non è solo lo strumento che  riduce il peso corporeo eliminando parte del grasso accumulato. Ha una proprietà in più:  riduce anche il desiderio di alcol

Inserita da il 29 maggio 2012

Secondo una nuova ricerca statunitense pubblicata su Biological Psychiatry, condotta dall’Università di Cincinnati, in Ohio il bypass gastrico non è solo lo strumento che  riduce il peso corporeo eliminando parte del grasso accumulato, ma è in grado di ridurre  anche il desiderio di alcol.
Per questo studio sono stati i raccolti  i dati di 80000 persone residenti negli Stati Uniti d’America, che erano state soggette a un intervento chirurgico volto alla perdita di peso, tra cui quello di Roux-en-Y, comunemente conosciuto con il termine bypass gastrico.

L’operazione coinvolge lo stomaco e prevede la creazione di una piccola tasca nella parte superiore dello stesso, impedendo così al cibo di attraversare  la maggior parte dello stomaco e  un pezzo di intestino.

Si riduce, in tal modo,  la quantità di cibo che una persona può mangiare e la quantità di nutrienti che può assorbire. Lo spiega in modo dettagliato Jon Davis, ricercatore a capo dello studio in questione: «la procedura Roux-en-Y consiste nel ridurre le dimensioni dello stomaco fino a lasciare poco spazio per l’ingerimento del cibo. La piccola sacca è poi messa in comunicazione con l’intestino».

È emerso che coloro i quali avevano subìto tale tipo di intervento, avevano una minore voglia di bere bevande alcoliche rispetto a prima, cosa che invece non è stata registrata in coloro che avevano subìto altri tipi di interventi, come ad esempio il bendaggio gastrico.

I ricercatori pensano che l’improvviso calo nel consumo di alcolici, a seguito del bypass gastrico, possa essere dovuto all’innalzamento del GLP-1, un ormone che ha un ruolo nel limitare la quantità di cibo una volta sazi.

Saranno condotte ulteriori ricerche per vedere se questo tipo di intervento possa aiutare, in futuro, coloro che soffrono di alcolismo.