Chi ha ucciso Marilyn Monroe?

Studiosi italiani sostengono che la bella diva americana "non si è uccisa". Dopo 50 anni si riapre il caso

Inserita da il 12 maggio 2012

Marilyn MonroeResta ancora un mistero la morte di Marilyn Monroe, la diva americana trovata senza vita, in circostanze misteriose, nella camera da letto della sua abitazione il 5 agosto 1962. A distanza di 50 anni si riapre il caso. A far sorgere nuovi interrogativi sono tre italiani Francesco Mari e Elisabetta Bertol, docenti di tossicologia forense all’Università di Firenze, e Barbara Gualco, docente di criminologia nella stessa Università, in un libro ‘L’enigma della morte di Marilyn’, pubblicato da Le Lettere.

I tre studiosi riesaminano il caso sulla base di documenti e testimonianze, prendendo spunto anche dai numerosi volumi sull’argomento, in particolare la biografia della diva scritta da Donald Spoto.

La tesi sostenuta dagli studiosi è quella che non si sarebbe trattato di suicidio. La quantità di barbiturici riscontrata nel sangue, spiegano, è così alta da far ritenere quasi impossibile l’ipotesi che la diva li abbia assunti per via orale.

Dall’autopsia inoltre non emerge traccia di iniezione, mentre è stata riscontrata una zona infiammata nel colon retto, circostanza che dà fondamento scientifico alla tesi, sostenuta dalla biografia di Spoto, secondo la quale l’assunzione sarebbe avvenuta tramite clistere.

Se così fosse i primi sospetti cadrebbero sulla governante dell’attrice, che stava per essere licenziata dalla diva e aveva quindi motivi di risentimento nei suoi confronti. Il sergente che fu chiamato a casa della Monroe dopo la scoperta del cadavere, riferì di essersi stupito per il modo come la governante si fosse affrettata a pulire l’abitazione. Oggi, alla luce dei nuovi fatti, quella sollecitudine appare sospetta.