Essere attori: l’arte è partecipazione. Nelle librerie il libro di Sandro Torella

Consigli per scendere nelle profondità di questo mestiere

E’ uscito il libro di Sandro Torella “Essere attori: l’arte è partecipazione” per i tipi di Cultura e Dintorni Editore. Con questa pubblicazione l’autore non vuole presentare un altro manuale sulle tecniche che l’attore deve o dovrebbe acquisire, ma vuole aprire un dialogo con il lettore riflettendo insieme a lui su alcuni principi indispensabili per un corretto sviluppo attoriale .

Il pensiero è rivolto a chi sta iniziando la carriera di attore, ma anche a chi fa del palcoscenico la sua vita e  Torella nelle circa 60 pagine del volume ( e con isaluti di Rocco Papaleo, Evelina Nazzari, Denny Mendez ) vuole offrire consigli “fondamentali” per comprendere quanto la natura di questa attività artistica abbia origine in quella stessa dell’individuo.

L’idea è quindi quella di una  crescita e di uno sviluppo non solo individuale ma in termini di civiltà, di crescita collettiva. Un percorso che si basa sulla possibilità dell’incontro e della forza che scaturisce dallo scambio energetico nato dall’unione dell’immaginario degli individui che creano insieme la magia e la purezza del teatro.

“L’uomo è un elemento del sistema universo, in interazione con gli altri, come l’attore è un elemento del sistema scena, in scambio energetico col pubblico. L’uomo è un centro vitale e il suo immaginario è una sorgente continua di cambiamento. Quando il teatro – afferma  Torella – diventerà un incontro e un momento di condivisione, allora sì che potremo dire che la nostra società si è evoluta e saremo orgogliosi di farne parte”.

Sandro Torella nasce a Roma il 12 luglio 1975. Si dedica giovanissimo alla ricerca attoriale e al teatro, partecipando a laboratori e lavorando in diverse compagnie, con lo scopo di esplorare il mondo interiore attraverso  l’arte.

Dirige corsi di recitazione dal 2005. È protagonista di una serie di spettacoli teatrali tra cui
“La notte degli Dei” di Miro Gavran, prima italiana, nel quale interpreta un giovane Luigi XIV e il fortunato
“Fanculo il Pil” una feroce e divertente critica al  mondo della finanza che ha interessato pubblico e critica..

Dal 2009 Torella è il direttore artistico del Teatro Duse e del Teatro allo Scalo a Roma.

Inserita da il 16 maggio 2012