Festa della Polizia, il COISP napoletano si indigna

Per il Segretario generale provinciale del sindacato di Polizia: “è il classico tentativo di fare la festa ‘alla Polizia’ anziché la  festa ‘della Polizia’”

Il 26 maggio prossimo si svolgerà in tutti i capoluoghi di provincia l’annuale Festa della Polizia.

Una festa che ha sempre rappresentato un’occasione per accorciare le distanze tra Istituzione e cittadino.

Ovviamente, come ogni evento, la festa ha un suo costo. E, in un periodo di ristrettezze economiche come quello che stiamo attraversando adesso,  ciò desta qualche dissenso.

Ed è proprio il sindacato di Polizia Co.I.S.P. a muovere una critica non alla festa in sé, ovviamente,  ma al dispendio di risorse che essa implica.

Non capisco che senso ha. Non capisco se vogliono prenderci in giro oppure se è il classico tentativo di fare la festa ‘alla Polizia’ anziché la  festa ‘della Polizia’ ” ha commentato Giulio CATUOGNO, Segretario Generale Provinciale di Napoli del Co.I.S.P., il Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia.

In un comunicato diffuso nella mattinata odierna, il Co.I.S.P., che  già da oltre un anno va denunciando le difficoltà in cui versano i poliziotti, non ha potuto non manifestare la sua indignazione.

La Segreteria Provinciale ha più volte segnalato come gli Agenti siano costretti ad autotassarsi o ad appellarsi alla riconoscenza di amici e parenti per poter far fronte alle paradossali criticità rappresentate dalla mancanza di carta, di toner per fotocopiatori e stampanti, di computer o addirittura dalla semplice impossibilità di adoperare delle autovetture perché non vi sono fondi per riparare una banale foratura.

Anche il Segretario Generale Regionale del Co.I.S.P. Giuseppe RAIMONDI ha stigmatizzato tale decisione: “ La crisi c’è e anche la Polizia ne sta scontando gli effetti – afferma RAIMONDI –  Organizzare una festa, nonostante il periodo di austerity, ha tutte le caratteristiche di una decisione infelice”.

“E’ impensabile- continua RAIMONDI-  l’idea di utilizzare fondi e risorse per programmare un evento mentre negli Uffici si deve far fronte quotidianamente alla difficoltà di approvvigionamento del materiale primario per svolgere l’attività di Polizia!”.

 

Nel comunicato stampa distribuito stamattina, si legge ancora: “Ciò che il Co.I.S.P., sopra tutto, non digerisce è che la festa, alla fine dei conti non è neanche per i poliziotti, ma per la cosiddetta “Napoli bene” e per quei personaggi pubblici che approfittano di certe occasioni per aumentare la loro visibilità.

Il luogo dove sarà svolto l’evento, il prestigioso Teatro San Carlo, sarà la cornice dentro la quale sfileranno i notabili che nulla hanno a che vedere con il poliziotto che è lì, vestito di una divisa nuova, magari data in prestito per l’occasione dal magazzino vestiario. Quello stesso poliziotto che, il giorno dopo che gli han “fatto la festa”, ritornerà a lavorare per strada con la vecchia “giubba”, pulita sì, ma logora perché lo Stato non ha soldi disponibili per potergliene cambiare una se non minimo ogni quattro anni!

E per questo motivo – continua CATUOGNO- che stiamo valutando, in sinergia con la Segreteria Regionale, di effettuare, proprio per il 26 maggio, una manifestazione di protesta per contestare lo sperpero inutile di risorse economiche che, al di la di ogni falso moralismo, potrebbero essere utilizzate per fini molto più utili“. “.

 

Inserita da il 8 maggio 2012