Geotermia a Napoli

La Conferenza riunirà a Napoli i maggiori esperti internazionali del settore geotermico, insieme ad imprese, associazioni ed Istituti di Ricerca che si occupano di geotermia

Inserita da il 14 maggio 2012

Dal 17 al 19 Maggio a Napoli, Villa Doria D’Angri, in Via Petrarca 40, si terrà una Conferenza Internazionale dal titolo: “Sustainable geothermal exploitation in urbanised environments: the Southern and central Italy volcanic areas”.
Lo scopo è mostrare che la geotermia, con le attuali tecnologie, è una fonte energetica estremamente versatile, che si presta alla co-generazione elettrica e termica su una larghissima scala di dimensioni d’impianto, dalle centinaia di kW alle centinaia di MW di potenza, con impatto ambientale estremamente basso.
L’estrema adattabilità della taglia degli impianti, insieme al trascurabile impatto ambientale ottenibile utilizzando tecnologie di re-iniezione completa in falda dei fluidi geotermici dopo il loro utilizzo, rende la geotermia moderna inseribile anche in aree altamente urbanizzate, quali sono quelle del margine Tirrenico centro-meridionale, dalla Toscana alla Sicilia.
Queste aree, caratterizzate da vulcanismo attivo o spento, hanno enormi risorse geotermiche, che possono essere utilizzate in modo ideale con un nuovo concetto di produzione energetica che prevede impianti di taglia medio – piccola diffusi sul territorio, in alternativa al modello attuale Italiano di grandi impianti concentrati in poche aree.
Il modello di generazione distribuita, con piccoli impianti diffusi sul territorio, associato allo sviluppo di reti elettriche servocontrollate (smart grids) diminuirebbe drasticamente le perdite dovute alle lunghissime linee di distribuzione attuali, che ammontano a quasi il 7% dell’energia elettrica generata.
Questi argomenti saranno affrontati e discussi, durante la Conferenza, dalle maggiori personalità scientifiche e tecniche nel campo della geotermia mondiale, a partire dagli Islandesi che saranno presenti con Olafur Flovenz, Direttore del prestigioso Istituto Geofisico e Vulcanologico ISOR; con Omar G. Fridleifsson, coordinatore del progetto IDDP (Icelandic Deep Drilling Project), che si propone di raggiungere le profondità a cui i fluidi geotermici sono a temperature super-critiche (maggiori di circa 390°) per raggiungere potenze geotermiche 10 volte maggiori degli impianti attuali. Ci sarà poi, per gli USA, Wilfred Elders, uno dei maggiori esperti al Mondo di perforazioni geotermiche, coordinatore con Fridleifsson del progetto IDDP, che descriverà il grande sviluppo che la geotermia sta avendo oltre oceano.
Ulrich Harms dell’ICDP (International Continental Drilling Program) parlerà dei grandi progetti di ricerca internazionali che fanno uso di perforazioni crostali profonde, alcuni dei quali, come l’IDDP e il CFDDP (Campi Flegrei Deep Drilling Program) sposteranno decisamente in avanti le frontiere della vulcanologia e della geotermia. Per la Germania ci sarà Ernst Huenges, Capo Dipartimento del settore geotermico del GFZ, il prestigioso Istituto Geofisico Tedesco, riferimento scientifico del grandissimo sviluppo geotermico che la Germania ha iniziato da qualche anno, pur avendo risorse estremamente minori rispetto a quelle Italiane. Per la Francia, il Capo Dipartimento del settore geotermico del BRGM (Bureau de Recherches de Geotermie et des Mines), Jaques Varet, illustrerà l’esperienza unica dell’impianto EGS (Enhanced Geothermal Systems) di Soultz-sous Forets, in Alsazia, il primo esperimento industriale di geotermia stimolata, con pompaggio esterno di acqua in rocce calde secche, allacciato definitivamente alla rete elettrica Francese dal 2009.
Per l’Italia ci saranno poi: Bruno Della Vedova, esperto di geotermia dell’Università di Trieste e vice-presidente dell’Unione Geotermica Italiana, Alberto Carotenuto, dell’Università di Napoli a capo del Distretto Tecnologico Campano per la Geotermia, Giuseppe De Natale (INGV), coordinatore del CFDDP (Campi Flegrei Deep Drilling Project) che si propone lo studio vulcanologico innovativo della caldera flegrea e delle sue immense risorse geotermiche.
Molte le associazioni che si occupano di geotermia: UGI (Unione Geotermica Italiana); GIGA (Gruppo Informale per la Geotermia e l’Ambiente), che ha organizzato due mesi fa in Regione Toscana la Conferenza analoga ‘Geotermia del XXI Secolo’; l’Assoknowledge-Confindustria SIT, che ha lanciato recentemente, insieme ad INGV, ENEL e CNR l’Alleanza Tecnologica Nazionale sull’Energia Geotermica. Ancora, l’Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno, la SRM (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno) e la Fondazione Banco di Napoli, con il loro Presidente l’economista Adriano Giannola.
Parteciperanno inoltre i maggiori Istituti di Ricerca che si occupano di geotermia, come INGV e CNR, AMRA scarl e le maggiori Università napoletane, tra cui la Parthenope, co-organizzatrice della Conferenza e l’Università Federico II.

Saranno inoltre presenti aziende leader nell’impiantistica geotermica come Turboden di Brescia, e molte società che stanno investendo nella geotermia in Campania.

Per maggiori informazioni contattare il ricercatore Giuseppe De Natale:
Giuseppe.denatale@ov.ingv.it
tel 081.6108510