I giovani combattono la crisi con il lavoro in campagna

Oltre 200mila giovani italiani hanno scelto il lavoro nei campi

Oltre 200mila giovani hanno scelto di non arrendersi alla disoccupazione e di lavorare in campagna dove è giovane addirittura un lavoratore dipendente su quattro. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati Ocse sulla disoccupazione giovanile al 35,9 per cento in Italia.

Per molti giovani lavorare nei campi significa – sottolinea la Coldiretti – prendere contatto con il mondo del lavoro in un momento di crisi dove è difficile trovare alternative occupazionali. L’estate coincide – continua la Coldiretti – con il periodo di maggior impiego di lavoro nelle campagne dove si svolgono le attività di raccolta di verdura e frutta come ciliegie, albicocche o pesche fino alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre. A far crescere la presenza di giovani in campagna è stata anche la possibilità di utilizzare i voucher, dal primo giugno per i giovani dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi.

Lo strumento dei voucher – ricorda la Coldiretti – è stato introdotto per la prima volta proprio in occasione della vendemmia 2008 (agosto) e poi esteso ad altre figure di lavoratori ed altre attività, anche se i maggiori utilizzatori restano i lavoratori agricoli. Delle opportunità di lavoro offerte dal settore agricolo si parlerà giovedì 17 maggio 2012 con inizio alle ore 9,30 all’Auditorium Parco della Musica di Roma dove si svolgerà l’Assemblea di Coldiretti Giovani Impresa dal titolo: “Giovani per l’Italia” con oltre duemila giovani agricoltori provenienti da tutte le Regioni. Un appuntamento che per dimensioni, caratteristiche ed età dei partecipanti (tutti under 30) è un momento storico negli anni della crisi e della disoccupazione giovanile.

Coldiretti

Inserita da il 15 maggio 2012