Los Angeles: Allison Schulnik in mostra al Mark Moore Gallery

Sebastian, l'aragosta francese amica di Ariel (presente solo nella versione della Disney), si presenta come un capobanda demoniaco

Inserita da il 30 maggio 2012

allison schulnikFino al prossimo 7 luglio la Mark Moore Gallery di Los Angeles proporrà i dipinti di Allison Schulnik, nella mostra “Salty Air”. Reietti svuotati di ogni sostanza trasudano fuori della tela in gocce, come gelati sciolti. Eppure, nonostante la maniera fortemente espressionistica, la psicologia degli adorabili perdenti di Schulnik traspare in tutte le sue sfumature, buie o pure che siano.
La sua ultima mostra ha conferito ulteriori dignità e profondità alla storia de “La Sirenetta”, traendo spunto sia dalla versione Disney che dalla più oscura controparte (l’originale) di Hans Christian Andersen, in cui Eric e Ariel non si sposano per vivere sempre felici e contenti: Ariel, invece, si getta in mare in un ultimo gesto di disperazione, dissolvendosi in spuma di mare.
Nel caso la storia non fosse stata già orribile di suo, Schulnik vi aggiunge ulteriori tinte macabre, servendosi all’occasione anche dei simpatici personaggi Disney. Sebastian, l’aragosta francese amica di Ariel (presente solo nella versione della Disney), si presenta come un capobanda demoniaco.
Il capitano e il suo equipaggio appaiono soffocati nelle tenebre a strisciare con i gatti randagi.
I marinai vengono invece raffigurati con jeans stracciati, dita scheletriche, rugosi, agghiaccianti.
Ma il personaggio più spaventoso in assoluto è la stessa Ariel, che ha ricevuto le gambe da una regina malvagia in cambio della sua lingua. Alcuni dei dipinti raffigurano il corpo umano nudo di Ariel, a gambe divaricate, su uno sfondo ornamentale. E la vista dei suoi genitali è sempre meno scioccante del suo viso mutilato, che ricorda un’urlante bambola voodoo.
Più che creare il proprio stile, Schulnik ha creato il proprio strumento, ed è questo che fa di lei una delle personalità artistiche più promettenti di oggi.