Mafia: Gr3 intervista Sergio Lari sulla strage in via D’Amelio

Alla domanda: "Cosa è rimasto della lezione di Falcone e Borsellino?" il Procuratore della Repubblica di Caltanissetta così risponde: "l'esigenza di avvicinarsi sempre di più nelle indagini all'accertamento della verità con modestia e senza voli pindarici"

“Su via D’Amelio si sono già fatti notevolissimi passi avanti. Per quanto riguarda invece la strage di Capaci sono in fase di definizione ulteriori indagini sulle quali – ovviamente – devo mantenere il dovuto riserbo, ma che comunque hanno consentito al mio ufficio di ricostruire nuove responsabilita”. Lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Caltanissetta Sergio Lari che ha riaperto le indagini sull’attentato a Paolo Borsellino in un’intervista al Gr3 della Rai.

Il Procuratore Lari ha confermato “che rimangono ombre e dubbi sul possibile ruolo di concorrenti esterni rispetto alla deliberazione delle stragi che comunque va ascritta esclusivamente a Cosa Costra”. Per Lari “molto già si è accertato. Non sottovaluterei per nulla i risultati che sono stati acquisiti con queste ultime indagini sulla strage di via D’Amelio e quelli che arriveranno a breve su Capaci”.

Alla domanda: Cosa resta della lezione di Falcone e Borsellino? Lari ha risposto al Gr3 “che per svolgere le indagini in questi delicati settori occorre una grande professionalità, un grande rispetto delle regole e avere sempre a mente la costituzione e l’esigenza di avvicinarsi sempre di più nelle indagini all’accertamento della verità con modestia e senza voli pindarici”.

Inserita da il 12 maggio 2012