Milan, ancora un addio

Inesorabile l'emorragia rossonera. Dopo l'addio di Alessandro Nesta e quelli annunciati per domenica di Filippo Inzaghi e Clarence Seedorf, arriva l’addio di Rino Gattuso

Ringhio GattusoPer il Milan e i suoi tifosi, il 2012 sarà di certo uno di quegli anni che non si scordano facilmente.
E non solo per uno scudetto quasi vinto, nonostante il fato che troppo spesso ha remato contro i rossoneri con infortuni record o sviste arbitrali in partite nevralgiche; situazioni che comunque fanno parte del gioco. La Dea Bendata ha guardato forse troppo verso la Mole Antonelliana, ma anche il Milan ci ha messo del suo inciampando qualche volta di troppo con squadre non proprio da Champions, forse peccando un po’ di …
Il 2012 sarà ricordato come l’anno degli addii.
Dopo l’addio di Alessandro Nesta e quelli annunciati per domenica di Filippo Inzaghi e Clarence Seedorf, arriva l’addio di Rino Gattuso.
Al Milan dal 1999, ha vinto 2 Champions, 1 Mondiale per club, 2 Supercoppe europee e 2 italiane, 2 scudetti.
“E’ arrivato il momento di farmi da parte e lasciare spazio ad altri” ha affermato, ma “E’ solo un arrivederci, farò un anno fuori e poi vedremo”.
Un campionissimo, Ringhio, che rimarrà nel cuore dei milanisti al pari di Van Basten o Franco Baresi. Uno che ha sempre dato il 110% di quello che aveva. Uno che non le ha mai mandate a dire ma che, nonostante il suo gioco non proprio da gentildonne, ha sempre rispettato l’avversario. E, soprattutto, un campione anche nell’umiltà. Umiltà sempre dimostrata, nelle vittorie e nelle sconfitte, e confermata anche, se ce ne fosse stato bisogno, nel suo discorso di addio “Il Milan ha fatto per me più di quello che abbia fatto io per la società”.

Un anno triste per i rossoneri. Hanno lasciato il club di Via Turati campionissimi, non solo in campo, del calibro di Tempesta Perfetta Nesta, Willy Wonka Seedorf, Super Pippo Inzaghi, Ringhio Gattuso.
Il Milan perde tanto: classe, eleganza, potenza, velocità, inventiva, carattere. Sarà difficile colmare il vuoto che lasciano ma Galliani e Berlusconi hanno abituato i tifosi a non rattristirsi per troppo tempo.

 

 

 

 

Inserita da il 12 maggio 2012