Pubblicati documenti riservati della Santa Sede nel nuovo libro di Gianluigi Nuzzi

Vaticano ne denuncia il furto

Si tratta di un “atto criminoso”, si legge in una durissima nota della sala stampa vaticana, e il Vaticano si rivolgerà alla giustizia affinchè gli autori “del furto, della ricettazione e della divulgazione di notizie segrete, nonchè dell’uso commerciale di documenti privati, illegittimamente appresi o detenuti, rispondano dei loro atti”. Con queste parole il Vaticano annuncia il ricorso alla giustizia a seguito della pubblicazione di documenti riservati e di lettere inviate a papa Benedetto XVI nel libro “Sua Santità” del giornalista Gianluigi Nuzzi.

”La nuova pubblicazione di documenti della Santa Sede e di documenti privati del Santo Padre non si presenta più come una discutibile – e obiettivamente diffamatoria – iniziativa giornalistica, ma assume chiaramente i caratteri di un atto criminoso”, si legge nella nota diffusa dalla sala stampa vaticana. ”Il Santo Padre, ma anche diversi dei suoi Collaboratori e dei mittenti di messaggi a Lui diretti – si aggiunge -, hanno visto violati i loro diritti personali di riservatezza e di libertà di corrispondenza”.

La Santa Sede ”continuerà ad approfondire i diversi risvolti di questi atti di violazione della privacy e della dignità del Santo Padre – come persona e come suprema Autorità della Chiesa e dello Stato della Città del Vaticano – e compirà i passi opportuni, affinchè gli attori del furto, della ricettazione e della divulgazione di notizie segrete, nonchè dell’uso anche commerciale di documenti privati, illegittimamente appresi e detenuti, rispondano dei loro atti davanti alla giustizia”.

Inserita da il 19 maggio 2012