Roma: Million Marijuana March per la liberalizzazione della cannabis

La marcia chiede la fine delle persecuzioni per i consumatori, l’accesso immediato all’uso terapeutico per i pazienti e il diritto a coltivare liberamente la cannabis, considerata vero e proprio patrimonio dell’umanità

marijuanaNon è la locandina di un film, ma uno dei tanti manifesti che da tanti anni circolano in Italia e negli altri paesi del mondo in cui vige una politica di proibizionismo su tutte le droghe leggere. Anche ieri, 5 maggio, in 50mila hanno partecipato alla manifestazione Million marijuana march, partita alle 18 da Piazzale dei Partigiani a Roma e diretta verso la Bocca della Verità, che, sull’onda dello striscione “Noi non siamo criminali“, si è esposta a favore della liberalizzazione della cannabis. “Questa manifestazione si svolge in contemporanea in altre 400 città. La piattaforma è comune: basta con la persecuzione per i consumatori, accesso libero alle terapie e diritto a coltivare la canapa, una pianta che è un bene comune” ha dichiarato Mefisto, organizzatore dell’edizione romana dell’evento. La marcia chiede la fine delle persecuzioni per i consumatori, l’accesso immediato all’uso terapeutico per i pazienti e il diritto a coltivare liberamente la cannabis, considerata vero e proprio “patrimonio dell’umanità”.
Anche i radicali italiani si sono schierati a favore della manifestazione “Million marijuana march”. Mario Staderini, segretario dei Radicali, ha infatti dichiarato: “Il proibizionismo è un crimine che produce enormi  costi sociali, economici e sanitari. Chiediamo il superamento delle leggi proibizioniste e l’immediato accesso dei pazienti alla cannabis terapeutica. L’autocoltivazione della cannabis andrebbe non solo consentita, ma promossa perché garantisce al consumatore la qualità del prodotto, lo libera dal mercato criminale e riduce i profitti delle mafie. Sono 28 mila le persone detenute per aver violato la legge Fini – Giovanardi e ha portato un mercato illegale che garantisce alle mafie un giro d’affari annuo di almeno 24 miliardi di euro”.

Inserita da il 6 maggio 2012