Sinistra italiana: Sel e Idv senza compromessi sull’aut aut al Pd

Antonio di Pietro: se il Pd "non è pronto ad uscire dal pantano in cui si trova, l'Italia dei Valori deve andare avanti. Certo sarebbe meglio con Bersani e Vendola, ma l'orologio non concede altre attese, nè si possono ipotizzare ammucchiate"

Sinistra italiana: Sel e Idv senza compromessi sull'aut aut al Pd“Quello che avevamo da dire lo abbiamo detto ieri, ora aspettiamo in rispettoso silenzio”. Alla vigilia della direzione del Pd, Sel attende le mosse del segretario dei democratici che annuncia per domani mattina alla riunione del vertice al Nazareno una parola sul tema delle alleanze. Ma se ancora ieri Nichi Vendola ribadiva di “aspettarsi molto” dalla direzione di domani, la sensazione all’interno del movimento è che non ci sarà alcuna presa di posizione decisiva. “In ogni caso – è il refrain ripetuto anche nel documento finale dell’assemblea diffuso oggi – se anche il Pd non decidesse, noi inizieremo a lanciare il cantiere”. E la campagna per la raccolta di firme su una proposta di legge sul reddito minimo garantito, sarà la prima mossa. Una crepa però si ripropone: quella sulle primarie di coalizione, rilanciate oggi da Micromega. Sel lo giudica “un’ottima iniziativa”. Ma nel Pd restano tutte le perplessità.
Della questione alleanze e del pressing che nelle ultime settimane Sel e Idv hanno esercitato sul Pd, il Partito Democratico discuterà “domani”, quando “ci sarà la direzione del partito. Lì – dice Bersanivi comunicheremo le nostre decisioni”. Ma secondo quanto trapela da fonti parlamentari del partito, il numero uno del Pd sarebbe intenzionato a ribadire la sua linea: prima l’apertura alle istanze delle associazioni, ai movimenti, alla società civile. E solo dopo costruire attorno a queste istanze un’alleanza. E se resta, nemmeno troppo sullo sfondo, la posizione dei centristi, che invitano il Pd a non “accettare nessun diktat”, la posizione di Sel e Idv tuttavia rimane ferma: si ragionerà solo a partire da domani, dopo aver ascoltato la relazione di Bersani, è la premessa. Ma la richiesta rimane nero su bianco, vergata nel documento finale dell’assemblea di ieri. “Il voto di centrosinistra ha l’affanno derivato dalla mancanza di un progetto politico. Bisogna che il centrosinistra che vuole vincere e governare appaia al mondo. Vanno immediatamente convocati gli stati generali del futuro come luogo per salvare il Paese. Se Bersani ed il Pd dicessero di no - viene ribadito nel documento - Sel e Idv sono pronti ad aprire il cantiere e a metterlo a disposizione di chi voglia contribuire a cambiare il Paese. Non si può immaginare un percorso verso le elezioni che sia sequestrato dai partiti, a partire dal nostro”.

Inserita da il 28 maggio 2012