Stragi nazifasciste: Suprema Corte ha annullato risarcimento per 350 civili uccisi nel 1944

La Germania chiede perdono attraverso la Cassazione dell'Aja ai familiari delle vittime

Inserita da il 30 maggio 2012

“Le stragi di civili sono un crimine mostruoso per il quale la Germania riconosce la sua responsabilità morale e chiede perdono al popolo italiano e ai familiari delle vittime, questa è la prima cosa che voglio dire con chiarezza”. Così l’avvocato Augusto Dossena, che ha presentato il ricorso della Repubblica federale tedesca in Cassazione, ha commentato la sentenza con la quale la Suprema Corte ha annullato il risarcimento per i 350 civili inermi uccisi dai soldati del Reich nell’estate del 1944 tra Fivizzano e Fosdinovo, in provincia di Massa.

“Con questa decisione – spiega Dossena – credo che la Cassazione abbia recepito la sentenza con la quale la Corte internazionale de L’Aja, a febbraio, ha dichiarato che anche per i crimini di guerra vale il principio della immunita’ civile degli Stati”. ”Questo non vuol dire che la Germania non pagherà indennizzi perché la Corte internazionale non ha detto questo: ha detto, invece, che questa materia – prosegue il legale – deve essere definita con gli strumenti diplomatici, dunque con un dialogo tra Stati, e non per vie giudiziali. Contatti in tal senso già ci sono stati tra Roma e Berlino”.

Quella dell’avvocato Dossena – che da anni segue tutto il contenzioso delle stragi nazifasciste per conto del governo tedesco – è stata solo una “difesa tecnica” e solo per questo aspetto il legale esprime “soddisfazione”, perché “é stata accolta la tesi giuridica che abbiamo già sostenuto a L’Aja”. Comunque, “solo con il deposito delle motivazioni della decisione di oggi, entro novanta giorni, conosceremo il ragionamento seguito dalla Suprema Corte: per ora posso solo dire che la Procura della Cassazione, senza entrare nel merito del ‘giusto’ o ‘sbagliato’, ha sostenuto, che era necessario tenere conto di quanto stabilito dalla Corte Internazionale”.

Per quanto riguarda la responsabilità penale dei militari nazisti, Dossena sottolinea che “sono passate in giudicato, e dunque, sono definitive, le condanne all’ergastolo dei quattro imputati di questo eccidio: Joseph Bauman, Wilhelm Kusterer, Max Schneider e Helmut Wulf. Non hanno nemmeno fatto ricorso contro la sentenza di appello. Forse sono deceduti nel frattempo, come è accaduto per altri quattro loro coimputati”. Adesso i cinque milioni di euro di risarcimento per le vittime di Fosdinovo e Fivizzano, “ricadono sulle spalle dei parenti ed eredi dei quattro imputati: ma chiaramente, sarà difficoltoso, per non dire impossibile, seguire questa strada”.