Terremoto in Emilia, nuove scosse. Gente in strada

Solidarietà da Giorgio Napolitano e Mario Monti

Trema ancora la terra in Emilia dove, da mezzanotte, sono state registrate oltre sessanta scosse. Le più forti alle 9:00, 5,8 di magnitudo, e alle 12:53 con magnitudo 5,3.  Sono dieci finora le vittime accertate e tanti i crolli di edifici già danneggiati dal sisma del 20 maggio.

La maggior parte delle vittime è stata colpita dalle macerie o dal crollo dei capannoni. Crollato anche il Duomo di Mirandola all’interno del quale vi erano operai al lavoro. Rimasto coinvolto anche il vicino Comune di San Possidonio, dove è crollato il campanile della locale chiesa.

Gravissimi danni al centro storico di Cavezzo nel modenese e alle fabbriche alimentari del territorio dopo la scossa sismica di questa mattina; potrebbero esserci due donne morte nei capannoni industriali.

Moltissime le persone corse fuori da case e uffici e scese per le vie del centro storico di Bologna. Gente in strada anche a Parma, e tanta la paura: il sisma è stato avvertito in tutta la città, anche nell’albergo dove alloggia la nazionale azzurra che questa sera ha in calendario al Tardini l’amichevole con il Lussemburgo.

Solidarietà ai cittadini della zona da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E il premier Mario Monti: “Invito i cittadini ad avere fiducia. L’impegno dello Stato sarà garantito”.

Inserita da il 29 maggio 2012