A Napoli Flash-Mob sulla legge 194/78

La Corte Costituzionale pronta a decidere se all’embrione vanno riconosciuti gli stessi diritti della donna

A Napoli la mattina del 20 giugno si svolgeranno due Flash-Mob sulla legge 194/78, uno alle ore 10.00 e un altro alle ore 12.00, in piazza San Domenico maggiore.
L’intento è quello di informare le persone su quanto sta accadendo con l’attacco odierno alla legge 194/78, dato che proprio in questo giorno la Corte Costituzionale deciderà in merito alla sua costituzionalità.

Si deciderà infatti se all’embrione vanno riconosciuti gli stessi diritti della donna.
Si tratta dell’ennesimo attacco all’autodeterminazione delle donne che ci riporterà ai tempi dell’illegalità, quando abortire significava provocarsi gravi lesioni all’apparato genitale, all’utero e all’intestino, oppure morire di emorragie nella segretezza e nel bisogno che ti mette sotto ricatto, attacchi di questo genere si sono susseguiti con grande frequenza negli ultimi anni.

Non va dimenticato che la stessa legge 194 prevede al suo interno il meccanismo per il suo boicottaggio attraverso l’obiezione di coscienza illimitata (art.9 Legge194/78) che si può attuare solo nei confronti dell’aborto e non per l’assistenza sanitaria durante tale intervento o rispetto alla prescrizione della pillola del giorno dopo o dei cinque giorni dopo, che in entrambe i casi sono contraccettivi.
Attraverso lo strumento dell’obiezione si dà al medico, e al personale sanitario, la possibilità di non prendere parte a interventi di IVG, nonostante questi optino liberamente per la facoltà di medicina e specializzazione in ginecologia. I numeri degli obiettori in Italia, al Sud in particolare, rendono di fatto quasi impossibile la corretta applicabilità della legge.
Solo attraverso la libertà di scelta può esserci libertà di coscienza, e libertà di scelta significa maternità consapevole. Ad organizzare il Falsh-Mob è un gruppo spontaneo di uomini e donne collegato all’evento #save194.
Se un una modifica della legge 194 ci deve essere essa deve andare nel senso di un suo miglioramento, chiediamo quindi che vengano rimossi tutti gli ostacoli che ne impediscono l’applicabilità, vogliamo:
- Educazione sessuale nelle scuole
– Sessualità libera (con chi vuoi)
– Contraccezione disponibile (anche d’emergenza)
– Aborto assistito e gratuito
– Consultorio pubblico e laico
– Creazione di un albo pubblico dei medici obiettori di coscienza;
– Elaborazione di una legge quadro che definisca e regolamenti l’obiezione di coscienza;
– Concorsi pubblici riservati a medici non obiettori per la gestione dei servizi di IVG;
– Utilizzo dei medici “gettonati” per sopperire urgentemente alle carenze dei medici non obiettori;
– Deroga al blocco dei turnover nelle Regioni dove i servizi di IVG sono scoperti.
L’educazione e la contraccezione ordinaria e di emergenza rappresentano gli unici modi per diminuire il numero di aborti.

 

 

Inserita da il 18 giugno 2012