Afghanistan, razzo colpisce campo di addestramento. Ucciso carabiniere italiano

Aveva 30 anni. Lascia moglie e figlio di otto mesi

Si chiama Manuele Braj il giovane carabiniere che ha perso la vita questa mattina in seguito ad una esplosione avvenuta  in un campo addestrativo della polizia afghana, ad Adraskan. L’esplosione, causata da un razzo lanciato sulla base dall’esterno, è avvenuta alle 8.50 locali (le 6.20 in Italia) in prossimità di una garitta di osservazione installata a ridosso della linea di tiro del poligono. L’esplosione ha coinvolto 4 militari dell’Arma appartenenti al PSTT (Police Speciality Training Team) uno speciale nucleo addestrativo della polizia afghana. Altri due militari sono rimasti feriti alle gambe.

La vittima, trentenne, deceduta sul colpo, era Carabiniere Scelto di Galatina (Lecce), effettivo al 13° Reggimento ‘Friuli-Venezia Giulia’. Lascia la moglie e il figlio di 8 mesi.

”E’ stato un attentato, lo hanno confermato i rilievi. E’ stato lanciato un razzo dall’esterno del campo”, ha confermato ufficialmente all’Adnkronos  il portavoce del contingente italiano, colonnello Francesco Tirino. ”La zona è stata isolata per i rilievi – spiega Tirino – e sono stati inviati i nuclei specializzati. La salma del carabiniere deceduto arriverà nel primo pomeriggio nella base di Herat, dove sarà allestita una camera ardente”.

“E’ una notizia tristissima: abbiamo perso un giovane valoroso italiano impegnato a costruire un futuro più sicuro per i nostri figli e un Afghanistan in cui gli afghani possono decidere il loro futuro”. Lo dichiara il ministro degli esteri Giulio Terzi.
“Sono vicino ai familiari del nostro carabiniere, a cui va il mio cordoglio più profondo, e ai due militari rimasti feriti in questo vile attentato”, ha aggiunto il ministro degli Esteri Giulio Terzi.

Inserita da il 25 giugno 2012